Frattesi boom, l'ex tecnico Bucchi rivela: "Il Brighton mi chiamò, lo voleva Potter"
Davide Frattesi protagonista a Udine. Il centrocampista nerazzurro ha segnato, all'ultimo minuto, il gol vittoria dell'Inter sulla formazione friulana. Settima marcatura stagionale per l'ex giocatore del Sassuolo, del quale ha parlato a L'Interista il tecnico Cristian Bucchi, che ha allenato Frattesi sia in neroverde che all'Empoli: "Ogni anno migliora e fa uno step in avanti. La qualità migliore che ha è quella di riuscire ad essere anche determinante in zona gol. Grazie agli inserimenti che ha".
Lo vede essere anche più spesso titolare il prossimo anno, qualora dovesse continuare a crescere?
"Credo che abbia dimostrato con i fatti e non con altro che lui è un titolare. Poi è normale che quando giochi in un grandissimo club com'è l'Inter sai che sei al pari di altri giocatori forti, di campioni e magari la continuità la puoi ricercare anche attraverso spezzoni di partita. Lui ogni match lo gioca, che siano 5 minuti, 30 o 60. Segno importante che sia già importante all'interno dell'organico e che Inzaghi sappia bene cos'ha in mano".
Ci racconta di quando la chiamò il Brighton per averlo?
"Qualche anno fa un osservatore del Brighton mi chiamò dicendomi che loro stavano lavorando sullo scouting e che uno dei giocatori che loro avevano messo sotto la lente d'ingrandimento era proprio Davide".
Quando avvenne?
"Durante la gestione Potter, non c'era ancora De Zerbi, lo seguivano e avrebbero fatto di tutto per portarlo al Brighton. Il Sassuolo giustamente ha fatto scelte diverse, prima nel trattenerlo e poi nel cederlo all'Inter anche se gli inglesi erano fra i club che avrebbero fatto carte false per averlo".






