Gagliardini ricorda che non c'è solo Skriniar. Inter, sono tredici i giocatori col futuro da scrivere
Inattese, tra l'altro dopo una prova positiva anche a livello personale, sono piovute in casa Inter le parole di Roberto Gagliardini. A precisa domanda, va detto, il centrocampista nerazzurro ha risposto: "Non sono più disposto ad avere questo tipo di minutaggio". Facile immaginare che abbia già una mezza idea di dove giocherà l'anno prossimo - si è parlato di Lazio, ma attenzione a piste estere - ancora più semplice immaginare che sia una sorta di pietra tombale sulla possibilità di rinnovare, non del tutto esclusa in viale della Liberazione. I prolungamenti, del resto, rimangono un argomento ostico da affrontare.
Non c'è solo Skriniar. La telenovela legata al futuro dello slovacco, in effetti, ha nascosto diverse altre questioni. Ricapitoliamo: l'Inter è in attesa di una risposta dal difensore centrale, ma ormai inizia a immaginare che sarà no e che quindi andranno esplorate altre vie di mercato. Oltre a lui e Gagliardini, però, sono in totale tredici i giocatori allo stato attuale virtualmente in partenza a fine stagione, prestiti compresi. Se Bellanova e Asllani viaggiano verso la riconferma (il riscatto dell'ex Empoli è già sicuro e diventerà ufficiale a febbraio), non altrettanto può dirsi di Lukaku e Acerbi, per i quali si dovrà ridiscutere con Chelsea e Lazio. Necessario, da parte del belga, anche un cambio di rotta perché a oggi si passa da lì per qualsiasi ragionamento sul futuro. Quanto ai rinnovi in senso stretto, a breve ci si attende un'accelerata su D'Ambrosio - già la prossima settimana dopo la Supercoppa? - così come su Darmian e Dzeko, soprattutto il primo abbastanza vicino al prolungamento fino al 2024. Più complicato, allo stato attuale, quello di De Vrij, nelle ultime uscite diventato ufficialmente riserva dell'ex (?) Lazio. Da definire anche il futuro di Handanovic, che potrebbe smettere ma firmare per un nuovo ruolo, e Cordaz, che del resto l'anno scorso siglò il nuovo accordo soltanto a fine giugno, mentre con Dalbert l'addio è praticamente già scritto.






