Genoa-Inter 0-0, le pagelle: Blessin ingabbia Inzaghi. Sanchez e Calhanoglu fanno flop
Risultato finale: Genoa-Inter 0-0
Le pagelle del Genoa (di Lorenzo Carini)
Sirigu 6 - Si fa sempre trovare pronto quando viene chiamato in causa: clean sheet di vitale importanza per l'estremo difensore rossoblù.
Hefti 6 - Qualche volta in difficoltà in fase difensiva, specialmente nel corso del primo tempo sulle imbucate di Perisic. Sale di intensità e di livello col passare dei minuti, riuscendo anche ad alzare il proprio raggio d'azione: prova incoraggiante nella ripresa.
Maksimovic 6 - Il serbo disputa una buona partita in fase difensiva, compiendo diversi salvataggi all'interno della propria area di rigore. E' costretto ad uscire prima del previsto a causa di un fastidio muscolare: le condizioni andranno valutate nelle prossime ore. Dal 53' Cambiaso s.v. - La sua partita dura appena otto minuti: out per infortunio al ginocchio sinistro, fuori in lacrime. Brutta tegola. Dal 61' Calafiori 6 - Trenta minuti senza infamia e senza lode, fa il suo compito senza eccedere.
Ostigard 7 - Perno centrale della difesa del Genoa, tiene a galla i suoi riuscendo ad annullare ripetutamente le incursioni dei pericolosi ma altrettanto imprecisi attaccanti dell'Inter. Si prende la scena con una straordinaria chiusura in area di rigore allo scoccare del 90': è la sua serata!
Vasquez 6,5 - Il numero 15 termina la gara col sorriso: Dumfries non punge più di tanto nella sua zona di competenza e non può che essere una notizia positiva per il rossoblù, che non soffre praticamente mai.
Sturaro 6 - Merita la sufficienza per l'impegno messo in campo dal primo all'ultimo minuto. S'intende a dovere a centrocampo con Badelj e, nel finale, cerca addirittura il gol-vittoria con una gran conclusione che si spegne sul fondo.
Badelj 6,5 - Fa valere tutta la sua esperienza. Recupera tantissimi palloni e si dimostra ancora una volta come un punto fermo per il Genoa in mezzo al campo.
Gudmundsson 5 - L'errore a tu per tu con Handanovic dopo appena sette minuti pesa come un macigno sul morale dell'islandese, che dopo questo episodio scompare letteralmente dai radar. Dall'82' Amiri s.v.
Portanova 6 - Schierato come riferimento centrale sulla trequarti, nel primo spezzone di gara si fa vedere ripetutamente in zona d'attacco senza però lasciare il segno. Più passano i minuti e più si rende d'aiuto anche per i compagni della retroguardia: tuttofare, sufficienza meritata. Dall'82' Rovella s.v.
Melegoni 6,5 - Corre come un dannato, per novanta minuti, da una parte all'altra del campo e finisce la gara con i crampi. Dopo qualche esitazione iniziale, prende il comando delle operazioni e si procura anche due occasioni per andare in gol.
Yeboah 6,5 - Ci mette fisico, grinta, coraggio, velocità. Ha voglia di spaccare il mondo e lo si nota fin da subito: si muove tantissimo anche in fase di non possesso e riesce a creare più di un problema alla retroguardia nerazzurra. Prestazione molto positiva per il classe 2000. Dal 61' Kallon 5,5 - Nei trenta minuti che gli vengono concessi, tocca poche volte il pallone e si trova praticamente impossibilitato a fare la differenza.
Alexander Blessin 6,5 - Il suo Genoa... è un altro Genoa! Quinto pareggio consecutivo, dopo la Roma è anche un'altra big come l'Inter a dover rinunciare ai tre punti contro i rossoblù. Partita di sostanza, si temeva un crollo dopo un primo tempo disputato ad altissima intensità ma in realtà la compagine ligure ha proseguito sulla falsariga dei primi 45' meritando ampiamente la "X" finale. La salvezza resta un obiettivo difficile, ma non impossibile.
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Le pagelle dell'Inter (di Marco Conterio)
Handanovic 6 Quando Melegoni conclude nel primo tempo con una parabola beffarda, cade e respinge che sembra una scena di un film di Tarantino. Pulp Fiction alla slovena, il resto è un'attenta accademia.
D'Ambrosio 5.5 Al posto di Skriniar c'è uno degli affidabili per antonomasia della Milano nerazzurra. Solo che quando il Genoa attacco si aggrappa alle giocate dei compagni per levarsi dagli impicci. Una traversa di testa: sfortunato. (dall'87' Caicedo sv)
De Vrij 6 Lo zio del giovane Kelvin Yeboah, Tony, ha scritto la storia di Francoforte e grandi pagine del calcio ghanese. Lui prova a dipingere una pagina di quella del Genoa ma lo scontro con De Vrij finisce alla pari.
Bastoni 5.5 La sorprendente notizia della notte genovese è che in fase d'impostazione va in difficoltà. La morsa stretta del pressing del Genoa è un'opera d'architettura di Blessin: resta di stucco.
Dumfries 5.5 Nell'anno della rivoluzione dei motori della Formula 1, vive una notte coi cavalli ingolfati da un Genoa ibrido: non riesce a liberare corsa e spunti contro la corazzatina di Blessin.
Barella 5.5 Avrebbe pure buone ispirazioni ma le giocate non seguono le idee. Tanti palloni dai suoi piedi ma non riesce mai a calamitare e gestire l'azione della svolta (dall'83' Vecino sv)
Brozovic 6 Riprende in mano la regia nerazzurra ma il pressing del Genoa è una manovra asfissiante che ne soffoca ogni ragionata intenzione e proposta di gioco. Così si limita alla semplicità, sperando nel guizzo dei compagni.
Calhanoglu 5 Leggero come l'aria, il branco di lupi liguri lo aggredisce continuamente e non riesce mai a creare superiorità numerica. Il turco è tra i più in difficoltà nel momento nerazzurro. (dal 73' Vidal 6 Più tosto e solido, anche se in uno spezzone di gara: ci mette i muscoli e la posizione in un paio di recuperi in posizione sensibile)
Perisic 6 Superato il primo vallo avversario, il croato riesce a farsi trovare pronto e presente dalla fascia sinistra. Il rinnovo è in bilico, lui è bello stabile al centro della formazione e delle azioni più pericolose. (dall'83' Dimarco sv)
Sanchez 5 "I campioni sono così, amigo". Non esattamente. Perché la scelta di Inzaghi si rivela totalmente sbagliata: negli spazi chiusi del Genoa è un leone in gabbia. Ogni ruggito, un errore. (dal 73' Martinez 6 Cinque minuti, controllo, rotazione, tiro. Un'altra gara, sebbene uno spezzone, senza gol. Ma una dimostrazione d'orgoglio e voglia).
Dzeko 6 Punta, seconda punta, esterno. Riposta ancora una volta la carta d'identità nel taschino, gioca una partita da imprescindibile. Solo che negli spazi che crea non si tuffa nessun assaltatore.
Simone Inzaghi 5 Sceglie Sanchez e sbaglia. Cambia troppo tardi e non si può dire che sia stata la cosa migliore da fare. La sua Inter non ha mai avuto un momento così duro e difficile. La mini crisi è ufficiale.






