Genoa-Lazio 1-4, le pagelle: è un Immobile-show, Marusic la sblocca, male la difesa rossoblu
Risultato finale: Genoa-Lazio 1-4
GENOA
Sirigu 5,5 - Incolpevole sui tre dei quattro gol della Lazio. Vola ad inizio ripresa a deviare in calcio d’angolo una conclusione molto bella di Felipe Anderson ma sul 3-0 di Immobile accenna l’uscita per poi rientrare in porta non intendendosi con Maksimovic.
Hefti 5,5 - Va a pressare alto per cercare di non far giocare l’avversario. La Lazio però è un avversario tosto con Zaccagni che entra spesso all’interno dell’area di rigore.
Ostigard 5,5 - Torna dal primo minuto dopo la squalifica di Verona e sfiora subito il gol con un imperioso colpo di testa che impegna Strakosha. Solito dinamismo in difesa. Cala col passare dei minuti.
Maksimovc 4,5 - In occasione del primo gol della Lazio rimane troppo indietro invece che chiudere su Marusic. Nella ripresa non si intende con Sirigu in occasione della rete del 3-0 di Immobile.
Vasquez 5 - Dalla sua parte soffre la catena di destra biancoceleste con Felipe Anderson che si dà il cambio con Lazzari per attaccare. Resta troppo all’interno della sua trequarti senza contrattaccare. Dal 66’ Criscito 6 - Torna dopo l'infortunio. Entra a risultato già acquisito con la difesa rossoblu.
Galdames 5,5 - Il forfait di Sturaro porta Blessin a schierarlo dal primo minuto al fianco di Badelj, contribuisce a fare legna e densità in mezzo al campo combattendo contro gli avversari, più qualitativi, biancoceleste.
Badelj 5,5 - Fascia da capitano al braccio, effettua poco lavoro in fase di interdizione. Prova a costruire l’azione offensiva della sua squadra ma non è sempre preciso nel passaggio. Dal 76’ Frendrup s.v.
Melegoni 5,5 - E’ il primo ad effettuare pressing sui portatori di palla della Lazio. Si fa vedere con diverse conclusioni dalla distanza che impegnano Strakosha ma perde anche Marusic nell’azione del gol dell’1-0. Dal 66’ Yeboah 5 - Si vede poco nella costruzione e nelle ripartenze rossoblu.
Amiri 6 - Viene cercato sempre nella costruzione del gioco dai suoi compagni di squadra. Qualche sbavatura di troppo ma dalla sua c’è il cross che genera l’autogol di Patric. Dall’82’ Gudmundsson s.v.
Portanova 5 - Per impegno e determinazione è sempre encomiabile ma questa volta lascia poco il segno. Accompagna senza intervenire Marusic nell’azione che porta al gol della Lazio. Dal 46’ Ekuban 5 - Fa vedere dei buoni spunti nei primi minuti della ripresa ma poi finisce per vedersi molto poco.
Piccoli 5,5 - Si muove molto sul fronte d’attacco, cade a terra in area toccato da Acerbi nel primo tempo ma il direttore di gara fa proseguire. Episodio che avrebbe certamente cambiato le sorti del match. Nella ripresa scompare.
Alexander Blessin 5 - Seconda sconfitta consecutiva e per la prima volta pesante nel passivo. La salvezza resta comunque a tre punti di distanza ma il calendario non lo aiuta, visto che la prossima a San Siro ci sarà il Milan.
LAZIO (a cura di Niccolò Pasta)
Strakosha 6,5 - Sul risultato in equilibrio piazza un paio di parate importanti, specie su Ostigard nella prima metà del primo tempo, su cui si disimpegna con un grande colpo di reni. Non può nulla sull’autogol di Patric.
Lazzari 6,5 - Attacca a grandi falcate la corsia di destra, concedendo pochissimo a Melegoni e Portanova, che si scambiano spesso di posizione. Suo l’assist per il gol di Immobile, è un’ala aggiunta alla manovra offensiva della squadra di Sarri. Dall'82' Hysaj sv
Patric 5,5 - La fisicità di Piccoli è un problema, motivo per cui il difensore della Lazio cerca spesso l’anticipo, riuscendo più volte ad uscire con la palla tra i piedi. Sfortunato in occasione dell’autogol, con una goffa deviazione che regala al Genoa il gol della bandiera.
Acerbi 6 - In difficoltà contro Piccoli e sui palloni alti, rischia di combinare una frittata poco prima del gol di Marusic, stendendo l’attaccante del Genoa a pochi passi dall’area di rigore. Fa tanta fatica, sbagliando anche una buona occasione ad inizio partita, quando di testa non trova la porta da due passi. Cresce nel secondo tempo, concedendo pochissimo alla squadra di Blessin.
Marusic 7 - In versione Alberto Tomba, sblocca la partita con un gioiello di destro, dopo una serie di grandi dribbling. Non concede nulla in difesa, attento e puntuale negli interventi: prestazione top.
Milinkovic-Savic 6,5 - In un centrocampo un po’ altalenante, il serbo non delude, trovando tracce interessanti ad innescare gli uomini d’attacco della Lazio. Bene con gli inserimenti, è un grande fattore ancora con la sua fisicità.
Leiva 6 - Il centrocampo del Genoa lavora di intensità, motivo per cui il play brasiliano non ha il tempo di ragionare palla al piede. Buon lavoro in fase di rottura, si prende un giallo nel primo tempo e viene sostituito ad inizio ripresa. Dal 55’ Cataldi 6 - Amministra bene nella ripresa.
Luis Alberto 6,5 - Non era al top della condizione, complice una settimana con pochi allenamenti per una bronchite. Gioca una partita sufficiente, senza grossi squilli ma con buona attenzione e buona gestione dei palloni che gli passano tra i piedi, con anche il merito del pallone in profondità che porta al secondo gol di Immobile. Dal 72’ Basic 6 - Buon impatto, ci prova due volte da fuori cercando il gol.
Felipe Anderson 6,5 - Si accende ad intermittenza, senza grandi squilli ma con alcune buone giocate. Un po’ confusionario, è comunque prezioso nelle azioni in cui la Lazio trova il gol.
Immobile 8,5 - Quando dall’Azzurro passa al (bianco)Celeste non c'è storia. Maksimovic e Ostigard gli riservano una marcatura strettissima, ma l’attaccante della Lazio è in stato di grazia e riesce a segnare in ogni modo. Il primo con un bel diagonale di destro, il secondo da attaccante vero e il terzo con classe indiscussa. Ventiquattro in Serie A, una macchina nel campionato italiano.
Zaccagni 6 - Un po’ più in ombra rispetto alle recenti prestazioni, come Felipe Anderson si accende a tratti, senza incidere molto nella manovra dei biancocelesti. Dal 72’ Pedro 6,5 - Ha poco tempo a disposizione ma fa scaturire il quarto gol della Lazio, con un grande recupero che regala poi ad Immobile la palla per la tripletta.
Maurizio Sarri 7,5 - Vincere a Genova e contro questo Genoa non è da tutti, come dimostrato da ormai due mesi a questa parte. La Lazio stravince e lo fa senza nemmeno dare l’idea di spingere più di tanto. Grande crescita della squadra biancoceleste, sempre viva in zona Europa.






