Guardiola due volte in carriera contro l'Italia, in entrambe l'avversario era un Maldini
Il sogno si è pian piano fatto idea e l'idea Maldini e Leonardo stanno provando a trasformarla in realtà: il candidato numero uno per diventare il nuovo CT della Nazionale italiana è Josep Guardiola. Un tentativo vero, concreto, ha assicurato Sky Sport, riferendo come i due dirigenti della FIGC siano in contatto da tutto il weekend con il tecnico spagnolo per provarne a strappare il sì. Un'idea suggestiva che però Maldini ha sempre provato a portare avanti, anche per la stima immensa che i due provano uno per l'altro.
I complimenti a distanza
Nel 2009, al termine della sua prima Champions League vinta contro il Manchester United, Guardiola scelse di dedicare proprio a Maldini il trofeo: "Dedico questa Champions al calcio italiano e a Paolo Maldini" disse l'allora tecnico dei blaugrana, aggiungendo che il difensore rossonero, ritiratosi proprio in quella stagione, possedeva l'ammirazione di tutta Europa. Nove anni dopo, in un'intervista a Federico Buffa, parlando di Guardiola Maldini disse: "Mi piacerebbe il contrario. Dirgli: perché non vieni ad allenare da noi? Dovrei dirigere naturalmente: credo di avere una certa conoscenza calcistica e la personalità per parlare con determinate persone. Sembra una stupidaggine, ma non è così banale riuscire a parlare con tutti e farsi ascoltare da tutti".
Guardiola contro l'Italia, in entrambe c'era un Maldini
Ma il filo rosso, anzi meglio dire azzurro, che unisce Guardiola e Maldini non è soltanto nelle belle parole che ognuno ha detto all'altro nel corso delle rispettive carriere. Da giocatore lo spagnolo ha affrontato l'Italia in un'amichevole disputata nel marzo 2000 in preparazione all'imminente Europeo (terminata 1-1) in cui Paolo Maldini era il capitano della selezione azzurra. Prima ancora però c'è un precedente datato 1 agosto 1992, ai quarti di finale delle Olimpiadi di Barcellona 1992. In quell'occasione la Spagna - poi vincitrice della Medaglia d'Oro - eliminò l'Italia. Nella formazione iberica figurava un Pep Guardiola poco più che ventenne, dall'altra parte c'era Maldini, ma non Paolo in difesa, bensì papà Cesare come Commissario Tecnico.






