Hellas, allo Zini occasione unica. Zaffaroni (orfano di un fedelissimo) medita sulle scelte iniziali
L'occasione è unica. L'Hellas può uscire dalla zona retrocessione. Per la prima volta in questo 2023. L'assist è arrivato dal Monza di Palladino, che venerdì ha espugnato il Picco, infliggendo allo Spezia la quindicesima sconfitta del suo campionato. Il Verona è a meno uno, e oggi contro la Cremonese può effettuare il sorpasso. Uno scenario quasi impronosticabile appena poche settimane fa, fino alla vittoria all'ultimo secondo contro il Sassuolo, vero punto di svolta di questa fase cruciale della stagione.
Le probabili scelte di Zaffaroni: assetto conservativo o spregiudicato
Zaffaroni non avrà a disposizione uno dei suoi fedelissimi, Faraoni, fermato per un turno dal giudice sportivo. Sta però progressivamente tornando a regime Josh Doig, favorito per percorrere il binario di sinistra, con Depaoli sul fronte opposto. Nelle ultime gare il tecnico ha optato per un assetto più conservativo, con Abildgaard in mediana e Duda sulla trequarti: non è però escluso che questa volta lo slovacco torni in cabina di comando, e che Verdi e Lazovic duettino alle spalle di Djuric, in vantaggio su Gaich per il ruolo di riferimento offensivo.
Sospiro di sollievo per Lasagna
È stata nel frattempo ufficializzata l'entità del problema muscolare accusato contro il Bologna da Kevin Lasagna, che sarà costretto a fermarsi (almeno) un giro per un sovraccarico al flessore della gamba sinistra. Niente lesione, dunque, ma oggi non sarà arruolabile. Allo Zini, questo pomeriggio, sono attesi oltre duemila tifosi gialloblù: una spinta in più, per provare ad avvicinare il sogno.






