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Hellas, il consiglio di Cioffi per Simeone: "Al Cholito dico di seguire l'istinto"

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Luca Chiarini
mercoledì 13 luglio 2022, 19:38Serie A
autore Luca Chiarini
13.07.2022 19:38Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

A margine del test in famiglia di questa sera, il tecnico del Verona Gabriele Cioffi è intervenuto in conferenza stampa nell'Area Media del Centro Sportivo Intercomunale di Mezzano. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.

Quali indicazioni ha ricavato da questa amichevole?
"C'è da lavorare: l'atteggiamento è eccezionale, la strada è quella giusta".

I nuovi là davanti iniziano ad intendersi...
"Meglio abbondare. Ne abbiamo tanti, con caratteristiche diverse. Questo è un bene, avremo modo di avere soluzioni differenti anche a gara in corso. La cosa principale che emerge oggi è l'atteggiamento: le gambe non andavano, si vedeva, e di conseguenza la fluidità delle azioni offensive era ridotta. Però fossero andati forte oggi sarebbe stato un problema (ride, ndr)".

È arrivato Henry, insieme a Doig.
"Tutto ciò che si fa è condiviso con la società. Henry è noto a tutti, Doig è un giovane promettente, con un motore importante a livello fisico. Può essere un giocatore per il futuro: i tempi d'adattamento ci saranno, anche se cercheremo di accorciarli. Porterà della freschezza a una squadra che ha grande esperienza".

Ci fa il punto su chi non ha giocato oggi?
"Sono tutti acciacchi: roba normale, non aveva senso rischiare. Nulla di legato al mercato".

Che consiglio si sente di dare a Simeone?
"Di seguire quello che gli dice l'istinto, sarebbe sicuramente la scelta giusta".

Quanto crede in Sulemana e più in generale nei giovani che avete qui?
"Coppola ha già debuttato e non lo considero più giovane. Abbiamo deciso di portare qui sia Terracciano che Sulemana dopo aver studiato i giovani della Primavera. C'è anche Bragantini, che ha caratteristiche differenti. Per noi erano i quattro profili da portare su in questo momento. Non dimentichiamo Hongla, che per noi è un giocatore importante: alza la competizione e porta diversità di caratteristiche rispetto a Tamèze e Ilic. C'è buona concorrenza, alla quale si aggiunge anche Sulemana".

Avete chiuso in inferiorità numerica: è una sua scelta?
"La scelta è legata alla preparazione di eventuali situazioni in cui dovessimo trovarci con l'uomo in meno. I due tempi da 30' rappresentavano il giusto minutaggio dopo i carichi dei giorni scorsi".

Mattia Chiesa potrà far parte della rosa di quest'anno?
"Se lo chiedi a me rispondo di sì. Poi c'è Massimo Cataldi (il preparatore dei portieri, ndr), che è un fuoriclasse. Ognuno ha il suo ruolo, e la scelta spetterà a Massimo. Sia Chiesa che Boseggia sono bravi, e sono allenati bene".

Siete a posto così in quel reparto?
"Direi che siamo a posto, siamo molto competitivi".

Qualche giorno fa ha parlato di Bagnoli, Mandorlini, Juric e Tudor. In chi si rivede di più?
"La domanda mi potrebbe trarre in inganno (ride, ndr). Il calcio per ogni allenatore è un universo: in campo va quello che sei te. Loro sono quattro allenatori di personalità, che son riusciti a tirare fuori l'essenza di un popolo. Io farò lo stesso a modo mio".

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