Hellas, una vittoria al Meazza sarebbe storia. Verdi out, Henry in panchina: futuro lontano da Verona?
Zaffaroni ha già puntato il suo euro. A precisa domanda nella conferenza stampa di ieri, il tecnico dell'Hellas ha assicurato che scommetterebbe sulla salvezza della sua squadra. Con la consapevolezza, però, che "il percorso sarà complicato". Questa sera l'ostacolo da scavalcare sarà ancora più ingombrante, perché il suo Verona farà visita all'Inter: al Meazza - sponda nerazzurra - i veneti non fanno punti dal lontano 2014, e soprattutto non hanno mai vinto una gara di campionato nella loro storia. Rompere il tabù è una missione quasi impossibile, e al contempo un sogno tutto da cullare.
L'Hellas mette la terza?
La squadra ha infilato con la Cremonese il secondo risultato utile consecutivo per la seconda volta in stagione. Un barlume di continuità che ha riacceso una speranza (ancora flebile) di tornare in piena lotta per la salvezza. Il turno non è certamente favorevole: lo Spezia ha sei punti in più, e può provare ad approfittare dell'impegno improbo per gli scaligeri allungando in classifica, a patto ovviamente di riuscire a strappare almeno un punto al Torino di Juric. La dinamica mentale in casa Hellas sembra però cambiata: c'è più fiducia, oltre ovviamente alla contezza di dover compiere un miracolo sportivo per raggiungere l'obiettivo, oggi un po' meno miraggio di ieri.
Lazovic confermato sulla trequarti
Ormai è chiaro che ai due elementi più in forma (Lazovic e Doig), sebbene occupino di default la stessa casella in campo, non si può rinunciare. Il serbo (che piace a diverse squadre in A, tra cui il Monza) verrà riproposto sulla trequarti dopo la doppietta di lunedì, e lo scozzese percorrerà il binario mancino. Dubbi sulla cerniera in mediana: Tamèze non sembra in discussione, Ilic, Veloso e il giovane Sulemana si contendono l'altro slot. Tornerà a disposizione (per la panchina) Lasagna, Kallon e Djuric restano i favoriti per completare l'attacco. Il piccolo fastidio muscolare avvertito con la Cremonese (gli esami hanno già escluso lesioni) metterà fuori dai giochi Verdi: lui ed Henry sono al centro di una serie di colloqui con la Salernitana, nell'ambito di una potenziale operazione che potrebbe portare Botheim a compiere il percorso inverso.






