Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 6 marzo
INZAGHI NEL MIRINO DEL LIVERPOOL PER IL DOPO KLOPP. MIKEL MERINO NOME NUOVO PER LA JUVENTUS. HUIJSEN TORNERÀ ALLA BASE E NON VERRÀ CEDUTO. L'ARABIA TENTA KOSTIC. ALEX SANDRO ANDRÀ VIA, DUBBI SUL FUTURO DI ILING. SARRI REPUTA CHIUSO IL SUO CICLO ALLA LAZIO. A FINE STAGIONE PROBABILE ADDIO. CAMBIAGHI E UN FUTURO TUTTO DA SCRIVERE: L'ATALANTA CHIEDE TANTO, GIÀ 4 CLUB SI SONO INFORMATI
L'Inter si gode il primato in campionato, un +15 sulla Juventus che al netto delle dichiarazioni di facciata regala grande tranquillità ai nerazzurri nell'ottica della conquista dello Scudetto della seconda stella. Un percorso netto e convincente, quello della squadra di Simone Inzaghi che dopo la finale di Champions League dello scorso anno ha proseguito sulla strada della crescita costante mettendo fin da subito le cose in chiaro in Serie A. Un lavoro, quello dell'allenatore nerazzurro, che è sotto gli occhi di tutti e che sta stuzzicando anche le fantasie di alcune big europee. Su tutte il Liverpool che a fine stagione saluterà, come noto, Jurgen Klopp: il tedesco è arrivato a fine ciclo e già da settimane ha annunciato la propria uscita di scena e proprio Inzaghi sarebbe uno dei preferiti della dirigenza Reds per la sua sostituzione. Per il momento si tratta di voci e poco più, ma anche nel caso in cui dovesse partire un assalto da parte degli inglesi difficilmente l'allenatore dell'Inter si lascerebbe sedurre: a Milano sta bene e l'idea, sua e della società, a fine stagione potrebbe essere quella di allungare la naturale scadenza del contratto attualmente fissata al 2025. Le parti, al termine della stagione, per il quotidiano potrebbero trovare un nuovo accordo valido fino al 2026 con opzione al 2027 e ritocco verso l'altro dell'attuale ingaggio da 5,5 milioni di euro netti all'anno.
La Juventus, non è un segreto, è alla ricerca del grande colpo a centrocampo in vista del prossimo anno. La qualificazione alla prossima Champions League è chiaramente un parametro che sposterà molto nell'ottica della spesa, ma a prescindere Giuntoli e Manna hanno tutta l'intenzione di aggiungere qualità, esperienza e fisicità alla linea mediana bianconera. Il primo nome in cima alla lista resta quello di Teun Koopmeiners dell'Atalanta, anche se l'olandese non è profilo facilmente raggiungibile per una questione di costi. E allora il comparto mercato juventino prosegue nelle proprie valutazioni anche di altri profili: uno di questi, scrive la Gazzetta dello Sport, è quello di Mikel Merino, perno centrale della Real Sociedad e della Nazionale spagnola. Ieri sera, nella sfida di Anoeta contro il PSG, era presente allo stadio anche Cristiano Giuntoli che ha seguito dal vivo la (ottima) prova dello spagnolo, andato anche in gol nella sfida comunque persa dai baschi. Il suo contratto scadrà nel 2025 e la sensazione è che a giugno, in caso di mancato rinnovo, possa lasciare la Liga ad una cifra conveniente. E nel caso in cui Adrien Rabiot non dovesse rinnovare e lasciare quindi la Continassa, ecco che il suo nome potrebbe diventare uno di quelli più gettonati.
Dean Huijsen tornerà alla Juventus dopo l'esperienza alla Roma, giocandosi un posto da titolare nella difesa della prossima stagione. L'olandese, che ultimamente ha ricevuto anche la nazionalità spagnola e quindi è eleggibile per le Furie Rosse, sarà un giocatore centrale per la Juve del futuro. L'esperienza e le ottime prestazioni in giallorosso stanno convincendo il club a puntarci forte, anche più di quanto fatto con il contratto firmato fino al 2028 solamente qualche settimana fa, al momento del passaggio in giallorosso. Lì c'era stato un adeguamento e un prolungamento, ma non è da escludere che nei prossimi mesi ci possa essere un altro miglioramento contrattuale, magari fino al 2029. Così, se è vero che viene seguito anche Calafiori, resta da capire come cambierà la retroguardia del futuro. Danilo ha un altro anno di contratto, Bremer piace molto in Premier League - con offerte da capogiro che potrebbero creare una plusvalenza mostruosa, ma Huijsen è relativamente poco "costoso" contrattualmente ed è un patrimonio interessante anche per il futuro. Quindi, a meno di offerte incredibili, Huijsen non sarà ceduto, tantomeno in prestito. La decisione pare già presa proprio perché con la maglia romanista ha già potuto mostrare una gestione della pressione diversa rispetto ai suoi coetanei.
La Juventus rivoluzionerà verosimilmente le fasce la prossima stagione. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il primo a salutare sarà Alex Sandro, a cui il club ha già fatto sapere che a giugno terminerà la sua avventura in bianconero dopo nove stagioni. Un altro che sta incontrando difficoltà è Timothy Weah, mentre ha richieste in Premier League Samuel Iling-Junior, la cui conferma non è scontata, dato anche il contratto in scadenza nel 2025. Discorso analogo vale per Filip Kostic che, rispetto alle prestazioni offerte nella passata stagione, ha vissuto una flessione graduale e costante. Pure lui nel giugno dell'anno prossimo vedrà il suo accordo scadere e le sirene arabe iniziano a mettergli dei dubbi.
La sconfitta con il Bayern Monaco è solo l'ultima goccia che può fare traboccare il vaso, ma Maurizio Sarri pensa che oramai sia concluso il suo ciclo alla Lazio. Dopo tre anni di alti e bassi, con un secondo posto nella seconda stagione a fare da contraltare al quinto dell'anno prima, ecco che l'attuale stagione sta dando nuovi segnali al tecnico ex Chelsea e Juventus. La distanza con la quinta piazza - che teoricamente potrebbe dare la Champions per un altro anno - è di sette punti, quindi non impossibile da riacciuffare, magari grazie a un filotto fatto come nella seconda parte del girone d'andata. Però la sensazione è che nemmeno la qualificazione alla prossima coppa europea possa far cambiare idea all'allenatore. Quindi, a meno che Lotito non voglia e riesca a confermare in maniera perentoria Sarri, l'anno prossimo a giugno ci sarà un altro allenatore per i biancocelesti. D'altro canto nei giorni scorsi il presidente aveva spiegato, in maniera inequiovabile, che il suo legame fosse indissolubile con il club, mentre per l'allenatore la condizione era diversa. “Con Sarri non lo so, mica l’ho sentito", quando in realtà lo stesso numero uno è molto vicino a tutto quello che capita tra Formello e l'Olimpico. Insomma, si vedrà. Tra i nomi papabili c'è pure Sergio Conceicao, che se ne andrà dal Porto e nelle scorse settimane era uscito con un "Forza Lazio" a favore di telecamere.
Dopo una stagione da 7 gol e un assist tra Serie A e Coppa Italia con l'Empoli, Nicolò Cambiaghi non è riuscito a ripetersi in quella attuale, dove non ha ancora trovato la rete e in 26 presenze in campionato è andato a referto soltanto con un assist contro il Frosinone. Il classe 2000 però si è procurato un calcio di rigore contro il Sassuolo e ha causato due autogol contro Salernitana e Lecce, offrendo anche spesso prestazioni convincenti. Il suo cartellino è di proprietà dell'Atalanta, società che lo ha prestato ai toscani per l'annata calcistica 2023-2024. La Dea sa comunque che gli estimatori per il 23enne non mancano e pure a gennaio ha ricevuto delle proposte, ma le offerte non soddisfacevano il club, che chiede una cifra intorno ai 15 milioni di euro. Inoltre sarebbe stato complicato anche trovare un accordo con l'Empoli. Più facile immaginare una sua cessione in estate, malgrado Cambiaghi possa giocarsi le sue carte in ritiro per provare a convincere Gian Piero Gasperini a puntarci e trattenerlo a Bergamo. Il tecnico però sembrerebbe preferire altri profili ed è per questo che già diverse squadre si sono fatte avanti per capire la situazione. Secondo quanto raccolto da TMW, hanno preso informazioni e avviato i contatti Lazio, Fiorentina, Torino e Genoa. Da capire se il prezzo cambierà dopo una stagione al di sotto delle aspettative, almeno dal punto di vista realizzativo, e quali competizioni giocheranno le società interessate, dato che in base a quelle cambierà pure la disponibilità economica.
IL BAYERN BLINDA L'ATTACCANTE DEL FUTURO: MATHYS TEL RINNOVA FINO AL 2029. L'EX BOLOGNA TOMIYASU PRONTO AL RINNOVO CON L'ARSENAL: NUOVO ACCORDO DA 6MLN A STAGIONE. IL DORTMUND PENSA A NAGELSMANN MA IL CT DELLA GERMANIA NON HA FRETTA DI DECIDERE IL FUTURO
Nel luglio del 2022, a 17 anni appena compiuti, il Bayern lo strappò al Rennes sborsando ben 20 milioni di euro. Oggi Mathys Tel rappresenta presente e futuro del club bavarese e per questo motivo ha firmato il prolungamento del contratto fino al 30 giugno 2029. Max Eberl, membro del consiglio direttivo del Bayern, ha dichiarato: "Siamo lieti che Mathys Tel abbia prolungato il suo contratto con il Bayern. È una base importante per il futuro di questa squadra. Con lui abbiamo già la prossima generazione del Bayern nella nostra rosa. Mathys è arrivato a Monaco da giovane e, all'età di 18 anni, ha già maturato un'esperienza importante ai massimi livelli. Segnerà ancora tanti gol qui".
Arrivano all'Arsenal nell'estate 2021 dopo il biennio trascorso in Serie A con la maglia del Bologna, Takehiro Tomiyasu si è imposto nel giro di poco tempo come uno delle colonne sulle quali poggia la retroguardia di Mikel Arteta. Tanto che, a poco più di dodici mesi dalla scadenza del suo contratto, la trattativa per il rinnovo è divenuta centrale per le strategie future dei Gunners. Sul tema fa oggi chiarezza il tabloid inglese The Sun che parla di un accordo già trovato con il difensore giapponese che vedrà arrivare il proprio stipendio sopra i sei milioni di euro a stagione. Il doppio rispetto a quanto attualmente percepito. Per l'annuncio, però, si dovrà ancora attendere: il giocatore è infortunato e l'accordo verrà reso noto solo al momento del suo ritorno in campo. Una volta definito il tutto con Tomiyasu le attenzioni del club del nord di Londra si sposteranno sul blindare un altro dei leader della difesa: Ben White. Anche lui, secondo la stampa d'oltremanica, sarebbe molto vicino a siglare il suo nuovo accordo e diventare ufficialmente uno dei perni centrali dell'Arsenal anche per il prossimo futuro. Tomiyasu (25) con la maglia dell'Arsenal ha messo a referto finora 73 presenze (più una con la formazione Under21), corredate anche da 1 gol e sei assist.
Alla rivoluzione che in estate coinvolgerà moltissime panchine di top club in giro per l'Europa probabilmente parteciperà anche il Borussia Dortmund. La dirigenza del club giallonero già in alcune recenti occasioni ha palesato il proprio malcontento per il rendimento della formazione oggi nelle mani di Edin Terzic (quarto posto a -20 dal Bayer Leverkusen e con un solo punto di vantaggio sul Lipsia), tanto da prendere in considerazione il cambio di guida tecnica. Già identificato anche il primo obiettivo: Julian Naglesmann, ex del Bayern oggi sulla panchina della Nazionale tedesca impegnata in estate nell'Europeo di casa. A tal proposito, quest'oggi SportBILD, fa il punto della situazione. Nagelsmann, con un contratto in essere con la DFB (la Federcalcio tedesca) fino alla kermesse continentale e pare ancora non aver deciso se continuare o meno l'avventura di selezionatore in proiezione dei Mondiali 2026. E non sembra neanche aver alcun tipo di fretta. Secondo il quotidiano tedesco il tecnico non inizierà a pensare al suo futuro post Europeo fino a dopo le festività pasquali in calendario a cavallo fra marzo e aprile. Qualora da questo tipo di riflessioni dovesse emergere la volontà di Nagelsmann di tornare al timone di un club il Dortmund sarebbe fra quelli in prima fila nelle sue preferenze.






