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Questa partita l'ho già vista. Fiorentina, la necessità di avere piani B è sempre più pressante

Questa partita l'ho già vista. Fiorentina, la necessità di avere piani B è sempre più pressante TUTTOmercatoWEB
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Dimitri Conti
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Dimitri Conti
lunedì 6 novembre 2023, 08:00Serie A

Qualcuno avrà avuto l'impressione di aver già visto un Fiorentina-Juventus come ieri sera. Sostituite il gol di Miretti con un autogol di Venuti, cambiate il campionato con la Coppa Italia, nel mezzo troverete un copione egualmente asfittico. Senza aria, come il gioco monotematico di una Fiorentina testarda a sbattere sulle difese schierate della Juventus. E anche qui, Gatti-Bremer-Rugani è sostituibile integralmente o in singole parti a seconda del gusto di chi legge. Forse non è sostituibile Max Allegri come controparte sull'altra panchina, inariditore del gioco altrui che mette a nudo le debolezze come vizio primario.

Contro il tecnico della Juventus, Italiano sembra difettare in soluzioni alternative. In contromisure, è successo ieri sera al Franchi come in quasi tutte le altre volte in cui i due allenatori si sono sfidati, nelle varie competizioni. La sua Fiorentina spinge perché ce l'ha nel DNA, ma si vede costretta dai blocchi difensivi bassi e tremendamente duri da scavalcare degli avversari a girare al largo. E una volta arrivata sulle fasce, dove per volontà tattiche la presenza è numerosa, conclude fin troppo spesso le proprie azioni andando all'insistente ricerca del cross - forse il tratto che più denuncia quando la squadra difetta di idee - per raccogliere adeguatamente i quali però mancano in gran parte gli interpreti adatti. Basti pensare che Gonzalez, il saltatore più abile della squadra, svetta spesso larghissimo ed isolato a destra su palloni profondi e in diagonale.

Come la Juventus ieri, anche altre squadre sembrano aver capito che la strategia migliore per piegare la Fiorentina di Italiano è attenderla in maniera quasi svergognata poco fuori dall'area, difendendola orizzontalmente. Basti ricordare cosa ha fatto l'Empoli all'inizio del mini-ciclo di sconfitte viola: sono tre adesso i passi falsi consecutivi, senza gol. La necessità di un piano B, insomma, sembra farsi sempre più pressante. A Italiano onere ed eventuale onore, domenica prossima (dopo il Cukaricki giovedì) arriverà al Franchi il Bologna di Thiago Motta, che già nella passata stagione confezionò un dispiacere ai viola.

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