Il filo rosso tra Boston e Bergamo dà il via alla nuova Atalanta. E Pagliuca vuole il quarto posto
Finalmente è tornato il sereno. Le due vittorie consecutive tra Europa League e campionato hanno riportato un po' d'entusiasmo in casa Atalanta, offuscato dalle polemiche e dai silenzi assordanti di Gian Piero Gasperini. E le parole di Stephen Pagliuca hanno evidenziato la volontà da parte di tutti di pensare soltanto al futuro e ai prossimi obiettivi: "Ancora in corsa per la Champions? Abbiamo perso tanti punti nei recuperi, come i Celtics a inizio stagione: 15 partite perse con uno-due punti di scarto. E come i Celtics abbiamo avuto tanti infortuni, con 3-4 giocatori chiave fuori a lungo. Speriamo che ora la palla rimbalzi dalla parte giusta, la partita di lunedì mi sembra un buon inizio. Essere ancora in corsa dimostra il grande lavoro fatto: con il rientro degli assenti, sono fiducioso che potremo farcela", ha dichiarato il nuovo co-chairman dei nerazzurri.
Il filo rosso tra Boston e Bergamo dà il via alla nuova era
Nell'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, insieme ad Antonio Percassi, il nuovo azionista degli orobici ha ribadito il "filo rosso" che lega a doppia mandata Bergamo e Boston, due città in cui lo sport è una vera e propria religione.
Da una parte il basket, dall'altra il calcio, o il soccer come lo chiamano negli Stati Uniti. La passione però è sempre la stessa, la voglia di stringersi intorno come una grande famiglia anche: il nuovo corso parte proprio dai cardini di due società che a loro modo hanno segnato le due differenti discipline.
Il futuro nerazzurro: cosa accadrà l'Atalanta?
La ventata di novità non è stata però accolta con grandissimo entusiasmo, c'è una parte di tifoseria che chiede di mantenere le radici di una squadra legata indissolubilmente al proprio territorio.
Le rassicurazioni non sono mancate sia da Pagliuca che da Percassi: "Ci siamo interrogati sul futuro della squadra con lo stesso amore e responsabilità con cui lo stanno facendo la città e i tifosi. E le radici bergamasche non sono mai state in discussione: anzi, proprio questi valori condivisi hanno trasformato il primo contatto con Pagliuca in una partnership", ha ribadito l'attuale numero uno.
Inizia dunque una nuova era, tra passato, presente e futuro. Con un unico obiettivo: mantenere quel senso d'appartenenza tanto caro ai tifosi della Dea.






