Samp, Branco: "Non si può ragionare come su Football Manager. Lauritsen? Un capolavoro"
Il direttore sportivo della Sampdoria, Americo Branco, ha raccontato la sua prima esperienza di calciomercato in blucerchiato e nel calcio italiano in un video pubblicato sui canali del club, tra giudizi sui singoli acquisti e una riflessione personale sul rapporto con la piazza.
"Mercato divertente, ma con senso di responsabilità"
"La prima finestra di mercato con la Sampdoria e nel calcio italiano è stata divertente ma sempre con grande senso di responsabilità. C'era tanto da fare sia in entrata che in uscita", ha dichiarato Branco, sottolineando l'ambizione richiesta dalla piazza: "Il club deve cercare di essere sempre più ambizioso perché la Sampdoria non può giocare per perdere. Dobbiamo tenere tante variabili in testa quando si tratta di un giocatore. Non si può ragionare come fossimo su Football Manager, tagliando tutto con il passato. Serve senso di responsabilità".
I giudizi sui nuovi acquisti
Il ds ha passato in rassegna diversi profili arrivati in estate. Su Sinani: "Credo che la gente abbia già visto le sue qualità. Ha vinto in altri campionati e ha le qualità che ci servivano per coprire diversi ruoli. Ha dimostrato grande volontà nel venire da noi". Su Begic: "Abbiamo visto quello che ci ha dato, il suo valore e l'età. Può essere un asset sia in campo che fuori". Su Lauritsen: "Ha le qualità che cercavamo in un attaccante e ha già fatto gol in campionati difficili. Ha avuto tante richieste, ci abbiamo messo tante settimane, ma posso dire di aver fatto un capolavoro". Su Makoumbou: "Ha già fatto vedere sia in Serie A che in Serie B il proprio valore e anche in altri campionati. Ha avuto un impatto veloce nel nostro gruppo. Anche a Cagliari ha avuto subito un impatto importante".
Il reparto difensivo e il caso Viti
Sulla difesa e sul cambio di modulo, Branco ha spiegato: "In difesa abbiamo fatto tanto, anche per il cambio di modulo. È stato un peccato l'infortunio di Viti perché è stato uno dei giocatori che è voluto rimanere di più alla Sampdoria. Mattia mi ha impressionato molto. E devo riconoscergli questo, anche se sta passando dei momenti difficili. Noi saremo qua per lui". Sugli altri innesti nel reparto arretrato, il ds ha aggiunto: "Gartenmann ha già dimostrato di avere le qualità per essere importante in questa categoria. Delli Carri e Ravanelli hanno già fatto vedere lo scorso anno quello che possono dare in Serie B e avere già sinergie collaudate fra loro è per noi un grande valore aggiunto".
Il legame con la piazza
Branco ha chiuso con una riflessione personale sul rapporto con i tifosi blucerchiati: "Giocare nella Samp in Serie B non è la stessa cosa che farlo in altri club. Abbiamo cercato di trovare giocatori che avevano già vinto in Serie B oppure giocatori con esperienze simili in altre nazioni". Il direttore sportivo ha poi raccontato un episodio personale: "Cerco di non portare mai la mia famiglia allo stadio nei club dove ho lavorato. Con la Samp invece l'ho fatto e mia moglie mi ha detto di aver avuto la sensazione che i tifosi stiano soffrendo, nonostante non abbiano mai dato a me sensazioni negative. Le critiche so che ci saranno, ma personalmente non posso dire niente di negativo su questa gente".






