Empoli, Artico: "Stiven Shpendi? Nessuna offerta congrua al suo valore"
Il direttore sportivo dell'Empoli, Fabio Artico, ha fatto il punto sulla sessione estiva di calciomercato in conferenza stampa, al termine di una finestra definita lunga, complessa e finalizzata a costruire un gruppo con equilibrio economico e tecnico.
Come giudica questo mercato, lungo ed estenuante?
"Come avevamo detto nella conferenza precedente all'inizio stagione col presidente, questo mercato è stato lungo, estenuante, difficile, complesso, molto lento. È stato portato avanti cercando di trovare sempre un equilibrio economico e tecnico e di sostenibilità. L'idea era quella di costruire una squadra con dei giocatori di esperienza, che avevano già giocato in categoria e che potevano portare un apporto, e unirli a dei ragazzi che arrivano sostanzialmente dal settore giovanile per farli crescere e valorizzarli, che è stato un po' la storia e il DNA di questa società". Sul lavoro dell'allenatore Guido Pagliuca, richiamato in panchina nonostante l'esonero della scorsa stagione, il ds ha aggiunto: "Sin dalle prime partite devo dire che ho visto un'idea forte dell'allenatore e di questo sono molto contento e lo ringrazio perché ha avuto pazienza di aspettare e non è stato facile lavorare con un continuo vai e vieni molto lungo".
Il bilancio finale è positivo rispetto a quello che aveva in testa inizialmente?
"La squadra è stata fatta su dei criteri e questi criteri sono stati rispettati. Io sono molto contento di tutti i giocatori che sono arrivati. A me la Serie B mi ha insegnato in questi anni che forse a volte è meglio avere ragazzi che magari tecnicamente, tatticamente o fisicamente hanno qualcosa in meno della categoria, ma che dal punto di vista umano, di cuore o di senso di appartenenza daranno qualcosa in più, e questo sarà fondamentale per noi".
Il colpo di mercato più discusso è stato trattenere Stiven Shpendi. Quanta difficoltà ha avuto la società a resistere alle richieste?
"Io ho lavorato anche col fratello, anzi l'ho venduto io all'Empoli, è il mercato. Credo che i fratelli Shpendi siano due ragazzi molto interessanti e sono dei profili che stanno facendo bene, che hanno fatto molto bene nell'ultimo anno, e per tutti e due io non ho trovato riscontro in questo mercato di società di medio-alto livello di Serie A che venissero a richiedere e facessero un'offerta congrua al loro valore. Io però sono il direttore dell'Empoli e ti devo dire che oggettivamente sono molto felice che per Stiven non sia arrivata nessuna richiesta o che siano arrivati solo sondaggi poi mai approfonditi".
Anche molti giovani sono andati via: le aspettative di cessione sono state soddisfatte? E su Biondini cosa è successo?
"Quest'anno si è dovuto riunire tre annate per fare un campionato Primavera molto competitivo. Sono state fatte delle scelte anche per percorso dei ragazzi, perché altrimenti avrebbero trovato poco spazio qui. Su Biondini, quella era un'opportunità per tutti: era una operazione che riportava il ragazzo qui, non lo avremmo perso, ma non è andata in porto. Io ieri ho parlato col giocatore, mi ha detto: 'Guarda, direttore, io sto meglio così' e io gli ho detto: 'Anch'io sto meglio così, sei nostro e lavoriamo con te sapendo che sei nostro'".
La difesa appare numericamente corta, con Magnino utilizzato in un ruolo inedito: ha provato a intervenire nell'ultimo giorno di mercato?
"Magnino per la sua duttilità quest'anno verrà utilizzato in questo ruolo che è diventato un po' ibrido: nella prima partita ha lavorato in una maniera, nella seconda in un'altra, e grazie a questa capacità di adattamento ora fa parte del pacchetto difensivo. Le alternative ai titolari ci sono, sono ragazzi giovani. Statisticamente il quinto, sesto giocatore sono sempre giocatori di chiusura: il pacchetto difensivo secondo me è completo, anche se a volte si scoprono equilibri e qualità proprio nei problemi e nelle novità".
A centrocampo si poteva inserire qualche caratteristica diversa? E sull'obiettivo Dario Saric cosa è successo?
"Noi abbiamo giocatori di tecnica, abbiamo giocatori di struttura. Abbiamo Yepes che può fare play, abbiamo Deli che può fare play a mezzala. Abbiamo Saporiti che è quello un po' più di fantasia, abbiamo l'esperienza di Bandinelli che ci può portare energia, abbiamo Belardinelli che è un giocatore di struttura e di impatto. Su Saric: quando inizio un mercato distribuisco una quarantina di nomi sui giocatori obiettivo. Poi ci sono delle condizioni di sostenibilità economica e di tempistica che incidono, quindi si sono fatte delle scelte diverse".
Dopo le cessioni di Bianchi e Campaniello, il mister aveva chiesto un altro attaccante veloce: come completa il quadro davanti?
"Sull'attacco abbiamo Shpendi, Di Stefano, Pol: quattro giocatori, dopodiché abbiamo alcuni giocatori come Sisai che si possono adattare a trequartisti o seconde punte. Numericamente mi sembra che possa tornare; se poi nel tempo vedremo che i numeri non tornano ci attiveremo, ma oggi con quattro attaccanti più qualche giocatore che si può adattare siamo comunque contati: siamo 24 giocatori totali". Sul mercato degli svincolati, il ds ha chiuso: "Al momento no, non riguarda l'Empoli".
Se dovesse raffigurare questo mercato in un quadro, terrebbe anche la cornice?
"Quando vado nei musei di solito guardo il quadro e non la cornice. Per me l'intelligenza artificiale è la cornice. Non è un mercato di transizione, è un mercato fatto con delle condizioni, cercando di fare il massimo di quello che si poteva". Sul saldo economico della sessione, Artico ha aggiunto: "È un mercato che si chiude anche con un saldo attivo e questo non è mai male, soprattutto è vitale per l'Empoli. C'era una parte economica-finanziaria di sostenibilità e una parte tecnica: si è cercato di stare lì in mezzo".
Il traguardo della stagione può essere fissato nel mantenimento della categoria?
"L'obiettivo è una diretta conseguenza della crescita di questo gruppo, della conferma e della crescita di alcuni giocatori. Questa crescita saremo noi a doverla fare, lavorando su questa cosa: quindi non fisso oggi un obiettivo diverso, perché per me l'obiettivo oggi è la partita di sabato contro la Carrarese".






