Insulti a Maignan, individuato il primo tifoso grazie ad un video social: Daspo di 5 anni
C'è un primo indagato per i cori razzisti contro Mike Maignan durante la partita Udinese-Milan di sabato scorso, con gli aggiornamento che arrivano direttamente dall'edizione on line del Corriere della Sera: si tratta di un uomo di 46 anni della provincia di Udine, già conosciuto dalle forze dell’ordine e nei cui confronti il questore Alfredo D’Agostino ha emesso un Daspo della durata di 5 anni. È stato denunciato in stato di libertà. Ha ripetuto per 12 volte "negro di m..." e rischia di non mettere mai più piede nello stadio della sua squadra.
Video social
Ad incastrare l’uomo - si apprende - un video postato da un tifoso bianconero sui social network nelle ore successive al caso. Grazie al rapido lavoro degli agenti della Digos di Udine, che hanno incrociato le immagini, è stato possibile identificarlo, decisiva anche la collaborazione del club friulano che ha subito messo a disposizione tutte le immagini. La Procura di Udine ha aperto un fascicolo oggi. I colpevoli dovrebbero essere tre-quattro, non di più. Decisive saranno queste ore, in cui vengono visionate tutte le immagini.
Daspo a vita?
L’Udinese lo bandirà dallo stadio a vita, come ha annunciato ieri il direttore generale del club friulano Franco Collavino: "Stiamo collaborando con le autorità per risalire ai responsabili di questo brutto gesto. Come società siamo fortemente intenzionati ad individuare i colpevoli e lo faremo in maniera energica. Abbiamo uno stadio all’avanguardia con oltre 300 telecamere tra interno ed esterno, per cui riteniamo di possedere gli strumenti per individuare i responsabili e punirli, ossia affidarli alle forze dell’ordine e bandirli dagli stadi a tempo indeterminato".






