Inter, la squadra in Giappone e la dirigenza in Italia: missione doppio portiere
La tournée giapponese dell’Inter è iniziata ufficialmente ieri, il primo impegno vedrà i nerazzurri protagonisti giovedì 27 contro l’Al Nassr. Un test utile da diversi punti di vista ma, come noto, non ancora per dare a Simone Inzaghi la possibilità di lavorare con il portiere della prossima stagione. Ecco spiegato perché, nonostante l’importanza del viaggio nipponico e anche l’utilità di stare vicini alla squadra, la dirigenza interista, almeno in parte, ha fatto una scelta diversa. Se impegni istituzionali - oggi un delicatissimo Consiglio Federale - hanno imposto la permanenza italiana, almeno per ora, all’ad Beppe Marotta, il focus del direttore sportivo Piero Ausilio è tutto sul mercato.
Missione doppio portiere. I due obiettivi prioritari, Yann Sommer e Anatolyi Trubin, vivono una oggettiva fase di stallo. Lo svizzero, peraltro, sarà presto anche lui in Giappone, ma con il Bayern Monaco. Nulla esclude che la questione possa sbloccarsi in tempi brevi, anche perché Sommer resta l’obiettivo numero uno, ma a oggi l’Inter ha anche bisogno di cautelarsi giocando su altri tavoli. Da Navas a De Gea, al momento tutti piani B che faticano ad accendersi, ma i contatti dei prossimi 2-3 giorni potrebbero fare la differenza. Discorso leggermente diverso per Emil Audero: se Trubin, scelto per il presente ma pure per il futuro, dovesse trasformarsi in una chimera, il portiere della Sampdoria ha già un indice di gradimento abbastanza alto in casa Inter.
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