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Jacobelli esalta l'annata di Chivu all'Inter: "I fatti sono frutti, le parole sono foglie"

Jacobelli esalta l'annata di Chivu all'Inter: "I fatti sono frutti, le parole sono foglie"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 13:15Serie A
Paolo Lora Lamia

Xavier Jacobelli, nel suo fondo per Tuttosport, ha reso omaggio a Cristian Chivu per quanto fatto quest'anno con l'Inter: "Nessuno prima di Cristian Chivu, nato il 26 ottobre 1980 a Resita, nella Romania sud-occidentale, vicino ai confini con la Serbia, a 500 chilometri da Bucarest. Un antico proverbio della sua terra avverte: “Faptele sunt fructe, cuvintele sunt frunze”, i fatti sono frutti, le parole sono foglie".

Risultati di tutto rispetto, a dispetto delle critiche e dei dubbi sia dei tifosi che di qualche addetto ai lavori importanti come Mourinho: "36 vittorie in 52 partite, 5 pareggi, 11 sconfitte, media punti 2,17, gol segnati in tutte le competizioni: 115. Sin troppo signore è stato Cristian: sia verso José sia nei confronti dei conigli ora in fuga dalla tastiera. La grandezza dell’uomo, prima ancora dell’allenatore, si evince anche dall’umiltà con la quale sul prato dell’Olimpico, nel momento della premiazione, volutamente si è tirato in disparte lasciando tutta la ribalta alla squadra in festa per il nono trofeo conquistato dall’inizio degli Anni Venti (3 scudetti, 3 Coppe Italia, 3 Supercoppe), ai quali aggiungere due finali nelle tre edizioni della Champions League precedenti l’attuale".

In chiusura: "Se non hai carattere, se non sei convinto di valere, se non credi in te stesso, non diventi capitano dell’Ajax a 21 anni, non allinei dieci trofei da calciatore dell’Inter nella personale bacheca milanese, prima di intraprendere l’altro cammino che adesso li ha fatti diventare dodici. E non ricostruisci nel morale e nel gioco una squadra uscita a pezzi dalla stagione scorsa, quando era in corsa per vincere tutto, ma tutto aveva perso".

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