Jacobelli a Gattuso: "Rino, tu sei l’unico che non deve chiedere scusa a nessuno"
Dalle colonne di Tuttosport, Xavier Jacobelli ha elogiato Rino Gattuso come forse unica nota positiva della recente e disastrosa spedizione azzurra: "L’ultima lezione su che cosa significhi l’attaccamento alla Nazionale, Rino Gattuso l’ha data agli azzurri prima di scendere in campo nella fatal Zenica. Raccontano che un gruppo di giocatori avesse chiesto se ci fosse un premio in palio in caso di qualificazione mondiale. Il ct è intervenuto a piedi uniti e ha fatto capire come una richiesta del genere non stesse né in cielo né in terra: prima qualifichiamoci e poi, eventualmente, ne parlerete con la Federazione.
Come sia andata a finire, lo sapete. Casomai ne avessimo avuto ancora bisogno, l’episodio la dice lunga sulla distanza siderale fra il sentimento, la passione, l’orgoglio del selezionatore che ha dato l’anima pur di riportare l’Italia al Mondiale e lo spirito di una squadra che, anziché concentrarsi esclusivamente sulla Bosnia, pensava alle prebende".
Prosegue difendendo l'ex ct, viste tutte le difficoltà che ha dovuto affrontare: "Si sapeva da due anni: ci sarebbe potuta essere l’appendice dei playoff. Due anni. Ma i cervelloni che sfornano i calendari non hanno fatto nulla per aiutarla, la Nazionale, intasando ogni spazio al quale avrebbe avuto pieno diritto. In questi mesi, Gattuso ha dovuto fare il giro dell’oca per incontrare azzurri e azzurrabili, dialogare con i colleghi dei club, viaggiare in Italia e all’estero, costretto a fare il commesso viaggiatore anziché l’allenatore dell’Italia. No, Rino. Tu sei l’unico che non deve chiedere scusa a nessuno, autentico Gigante in un mondo infestato da troppi piccoli uomini. Le loro ombre, quando viene sera, sembrano giganti. Il problema è che poi arriva l’alba".











