Juve, arriva il Friburgo e per Vlahovic può essere la sfida del riscatto personale
Torna l’Europa League in casa Juventus dove è ancora negli occhi la splendida tripletta realizzata da Angel Di Maria in quel di Nantes che ha portato i bianconeri agli ottavi di finale della manifestazione contro il Friburgo. Alle 14:30 la conferenza stampa di Massimiliano Allegri che in mattinata dovrà sciogliere qualche dubbio di formazione legato alle condizioni dei suoi giocatori. Fra questi anche Dusan Vlahovic reduce da quattro gare giocate integralmente negli ultimi 20 giorni e che, considerate le assenze di Kean e Milik in campionato, porterà il tecnico livornese a fare delle valutazioni.
A Roma poco convinto in area di rigore.
L’ultimo gol in campionato di Dusan Vlahovic risale allo scorso 7 febbraio con la doppietta in quel di Salerno, in generale per trovare l’ultima marcatura del centravanti serbo bisogna tornare in Europa e precisamente alla sfida d’andata di metà febbraio contro il Nantes. Non è il solito Vlahovic quello andato in scena nelle ultime uscite (seppur abbia centrato una traversa nel derby e segnato un gol in fuorigioco di centimetri con la Fiorentina): meno puntuale in area di rigore ma migliorato nella gestione del pallone quando servito per dare aria alla manovra della squadra. Che la Juve non sia una macchina da gol e, di conseguenza, la sua principale bocca da fuoco ne soffra è assodato; allo stesso tempo anche al classe 2000 è richiesto un salto di qualità nella gestione dei momenti e dei palloni che transitano nell’area di rigore avversaria.
Col Friburgo per sbloccarsi sotto porta e mentalmente.
“Ha fatto una buona partita tecnicamente rispetto all’ultima. Sono contento della sua prestazione”, ha raccontato Allegri dopo la sfida dell’Olimpico di domenica. La prestazione c’è a detta del tecnico livornese, ciò che manca è l’ossigeno per un attaccante: il gol. Finora sono 10 in 24 presenze (1877 minuti), rendimento fortemente condizionato dai tre mesi di stop per via della pubalgia che l’ha rallentato per diverso tempo obbligandolo a saltare forzatamente 10 partite. Domani sera all’Allianz Stadium una notte europea contro il Friburgo con una doppia opportunità sul piatto: sbloccasi sotto porta e liberarsi di qualche scoria di troppo che ne appesantisce la testa e, di conseguenza, il rendimento.






