Juve, Nedved: "Le parole di Agnelli mi hanno toccato. Viviamo un momento molto difficile"
Prima del derby contro il Torino, il vicepresidente della Juventus Pavel Nedved ha parlato ai microfoni di DAZN: "A nessuno piace il ritiro, siamo in una situazione complicata ma vogliamo tutti reagire. Vogliamo cominciare da questa sera".
Cosa ricercate?
"Sentiamo la pesantezza della maglia, del momento e delle parole che ha espresso il nostro presidente che mi hanno toccato e credo che hanno toccato tutti quanti. Dobbiamo reagire. Abbiamo perso le ultime due partite e la Juve non può accettarle. Dobbiamo reagire ad una situazione difficile".
In momenti come questi manca un po' di personalità?
"Da una parte può essere vero. Quando c'era un gruppo italiano molto forte tempo fa, era un po' più facile. Ora giocano uno/due giocatori italiani in ogni squadra ed è una cosa molto preoccupante. Dobbiamo reagire come squadra, non come singoli. Se uno pensa che oggi dobbiamo parlare di metterci il cuore, anima e combattere lo sento come una sconfitta per noi. Perché questo per noi è la base di tutto".
Come si vincono partite così?
"Arriva tantissima negatività dall'esterno. Abbiamo cercato di dargli fiducia, spronarli e lasciarli il più possibile tranquilli. In queste partite qua devi avere cuore caldo e mente fredda".
Allegri?
"Credo che il presidente sia stato molto chiaro. Lo sappiamo che la strada è lunga. Non è solo oggi ma sappiamo in che situazione siamo e vogliamo uscirne. La strada è lunga ma non riguarda una partita".






