Juventus e Roma sulle orme di City e Arsenal? La gestione va in quella direzione
L'allenatore al centro del villaggio. La strada da seguire senza farsi condizionare da ciò che avviene oggi. Juventus e Roma sono tra le poche società del nostro massimo campionato che non hanno dubbi sulla conferma del manager che attualmente siede in panchina. A prescindere dagli ultimi 180 minuti della stagione, bianconeri e giallorossi hanno intrapreso una squadra che mette il tecnico-manager al centro del progetto. Ricordate il comunicato della Roma al momento dell'esonero di Ranieri? Nella sua seconda parte recitava così: "Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia". E quello della Juventus poco più di un mese fa? Rinnovo del contratto per il manager di Certaldo fino al 30 giugno 2028 perché: "E' stato subito chiaro a tutti che Luciano fosse la persona giusta per guidare la squadra in un percorso di crescita. Il suo stile di gioco ambizioso rispecchia le aspettative dei nostri tifosi e del Club, e i suoi valori rappresentano la nostra identità", le parole di Comolli in rappresentanza della società.
Ma oggi Spalletti in casa Juventus sembra contare ancor di più dell'amministratore delegato francese. C'è un canale diretto tra il manager di Certaldo e John Elkann che detta la linea sulla strada da intraprendere. Sulla linea da tenere in estate, sui calciatori su cui puntare per riportare la Juventus sul tetto d'Italia. Quindi Alisson e Bernardo Silva, quindi la necessità di trovare un accordo con Dusan Vlahovic perché - solo pochi giorni fa - Spalletti ha sottolineato che: "Quando sono venuto ad allenare qui chiedevo solo una cosa, il centravanti fisico. Poi non si è riusciti a trovarlo, io non faccio il mercato, quello lo fanno gli altri. Vlahovic è un calciatore forte, ben definito".
Spalletti ordina, Comolli e Ottolini eseguono. Che è poi ciò che accadrà a Roma con Gian Piero Gasperini che avrà voce in capitolo per l'eventuale post Massara. Il tecnico di Grugliasco aspetta l'arrivo nella Capitale di Dan Friedkin per programmare e discutere direttamente col numero uno della Roma di dirigenti, di acquisti e di cessioni. Dei cambiamenti da apportare in quel di Trigoria.
Con Spalletti e Gasperini al timone la Juventus e la Roma sembrano insomma voler andare nella direzione delle gestioni a lungo termine che in Premier negli ultimi 30 anni hanno fatto la fortuna di Manchester United e Arsenal prima e del Manchester City poi. Oggi Pep Guardiola e Mikel Arteta sono i migliori rappresentanti di quel modello inglese che tanto spesso abbiamo invocato anche per la nostra Serie A, ma che non siamo praticamente mai riusciti ad attuare. Almeno fino a oggi: siamo dinanzi all'inizio di una nuova era?











