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Juventus pensa al futuro: Comolli sempre più lontano dai bianconeri

Juventus pensa al futuro: Comolli sempre più lontano dai bianconeri TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Camillo Demichelis
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Camillo Demichelis
Oggi alle 06:45Serie A

Sono giorni non facili quelli che sta vivendo la Juventus. Ieri la squadra ha ripreso la preparazione alla Continassa e l’umore del gruppo era pessimo. Spalletti dovrà cercare di rialzare moralmente uno spogliatoio che, forse, ha ormai preso coscienza di aver fallito. In molti si sono giocati la possibilità di restare alla Juventus, perché difficilmente si potrà continuare a dare fiducia a un gruppo che troppe volte si è fatto trovare impreparato nei momenti decisivi. Per quanto riguarda il campo, il tecnico di Certaldo dovrà affrontare due situazioni delicate: la prima è legata all’assenza certa di Bremer, mentre la seconda riguarda le condizioni fisiche di Thuram. Il francese, ieri, ha lavaorto ancora a parte e per il momento serva difficile possa essere titolare. 

Clima teso alla Continassa.
Alla Continassa si respira un’aria molto pesante già da lunedì mattina. Il ko contro la Fiorentina è stato durissimo non solo per la squadra, ma anche per tutta la società. La dirigenza, infatti, adesso è sotto esame e solo Giorgio Chiellini sembra essere al riparo da eventuali scossoni. L’ex capitano della Juventus gode della piena fiducia di Elkann e, in questo momento, appare come l’unico ad avere davvero ben chiaro quale debba essere lo spirito della Juventus. Invece a tremare sono le poltrone di Damien Comolli e François Modesto. L’anima francese della società è finita nel mirino della proprietà e il rischio che entrambi possano lasciare Torino già nelle prossime settimane è concreto. Per quanto riguarda Spalletti, invece, non sembrano esserci grandi dubbi. È vero che il tecnico di Certaldo si confronterà con John Elkann, ma la proprietà sembra intenzionata a continuare a dare fiducia all’allenatore, che tra l’altro ha recentemente rinnovato il suo contratto fino al 2028. Da lunedì comincerà poi la fase più calda della programmazione della nuova stagione e non ci sarà tempo da perdere. Infatti, se dovessero esserci ribaltoni societari, verrebbero effettuati nel giro di pochi giorni, perché il mercato non può aspettare. Il prossimo anno non si potranno più vedere prestazioni così lontane dallo stile Juventus e molto passerà inevitabilmente anche dal rinnovamento di una rosa che, oggi, sembra aver esaurito il proprio ciclo. Questa squadra ha dato troppo spesso la sensazione di non avere personalità nei momenti decisivi e serviranno scelte forti per evitare di ripetere gli stessi errori.

Spogliatoio sotto esame.
La Juventus ha fallito più di una volta in questa stagione e mancare la qualificazione alla Champions League rappresenterebbe un dramma non solo sportivo, ma anche economico. A tutto questo si aggiunge il malumore di un ambiente ormai saturo nel vedere un club così blasonato ridotto in queste condizioni. Perché anche i tifosi sono consapevoli che non si possa sempre vincere, ma un conto è non riuscire a portare a casa un trofeo, un altro è offrire prestazioni e figure considerate inaccettabili. Questo spogliatoio ha fallito e troppo spesso si è nascosto dietro la pressione e le difficoltà. Chi veste la maglia della Juventus deve essere consapevole che vincere è l’unica cosa che conta e, se non si è in grado di comprenderlo, probabilmente non si è adatti a giocare a Torino. La vera pressione non è la corsa al quarto posto, ma tornare a vincere uno scudetto dopo anni di delusioni e fallimenti. Per questo motivo, da lunedì verrà fatto un bilancio approfondito anche per quanto riguarda i giocatori. Troppi di loro hanno deluso sia in campo sia fuori. Alcune dichiarazioni nel post partita non sono da Juventus e affrontare un finale di stagione in questo modo è qualcosa che l’ambiente non intende più accettare. La sensazione è che, forse per la prima volta, siano davvero tutti sotto esame e che gran parte di questo gruppo possa essere messa sul mercato. Ad oggi i giocatori che hanno dato risposte convincenti sono stati pochi, anzi pochissimi, e continuare a concedere ulteriori possibilità a chi ha già fallito ripetutamente potrebbe non avere più alcun senso. La Juventus dovrà ripartire da uomini pronti a reggere il peso della maglia e della pressione, perché il prossimo anno non saranno più ammessi alibi.

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