Troppo Aston Villa per il Friburgo, schiantato 3-0. Emery fa la storia: 5° successo in Europa League
L'Aston Villa torna a vincere in Europa 44 anni dopo la storica Coppa dei Campioni del 1982 e lo fa liquidando il Friburgo 3-0 in finale di Europa League. A decidere il match le reti di Tielemans e Buendia nel finale di primo tempo e il tris di Rogers all'ora di gioco, che regalano ad Unai Emery la sua quinta Europa League in carriera su sei finali disputate.
Clicca qui per leggere le pagelle di Friburgo-Aston Villa a cura di TMW
La partita
Parte forte la squadra di Unai Emery, che si affida alla qualità dei suoi singoli per provare subito a sbloccare il match. Dopo meno di tre minuti una verticalizzazione immediata di Tielemans persca Watkins che allarga sulla destra per Rogers. L'inglese lascia partire un destro secco da posizione un po' defilata su cui Atubolu risponde in tuffo. Sette minuti dopo lo stesso Rogers si gira in un fazzoletto di campo, lascia partire un destro a giro che fa il baffo al palo con Atubolu che resta a guardare. Con il passare dei minuti emergono anche i tedeschi che ci provano con Hofler e Manzambi. Il Friburgo gioca con ordine per 40' ma il blackout nel finale costa carissimo: al 41' la gara si sblocca dopo uno schema da calcio d'angolo con Digne che batte corto per Rogers, il quale batte morbido dentro l'area. Il traversone finisce sui piedi di Tielemans che lascia partire uno splendido destro al volo che porta avanti gli inglesi. La rete da fiducia ai Villans che mettono prendono campo mettendo alle strette gli avversari e riuscendo anche a raddoppiare pochi secondi prima la fine della prima frazione con un sinistro a giro al bacio di Buendia. La ripresa è un monologo degli inglesi, che entrano in campo con la leggerezza di chi sa di aver già il trofeo in bacheca e chiudano il match con il tris al 59': Digne trova l'inserimento di Buendia sulla sinistra, cross basso sul primo palo dell'argentino che trova il taglio sul primo palo di Rogers che in scivolata riesce a toccare sul primo palo e ad infilare Atubolu. Villans che in un paio di occasioni vanno vicini anche al poker: al 70' cross sul secondo palo per Onana che sovrasta Kubler ma colpisce di testa il palo esterno; al 76' il tocco morbido di Buendia a pochi passi da Atubolu manca incredibilmente la sfera.
Chiamatela Emery League
Si accorcia E. League, ma quella E potrebbe non stare per Europa, denominazione ufficiale della seconda coppa UEFA. Più giusto intitolarla a Emery, Unai, allenatore basco che, con il successo dell’Aston Villa, scrive ancora una volta il suo nome nella storia della competizione. Già recordman, Emery sale così a cinque affermazioni, staccando ulteriormente Giovanni Trapattoni, che l’ha vinta tre volte quando si chiamava Coppa UEFA. Emery, capace di trionfare con Siviglia e Villarreal prima dell’Aston Villa, diventa inoltre il primo allenatore nella storia delle coppe UEFA a vincere la stessa competizione con tre squadre diverse. Staccati in questa particolare graduatoria lo stesso Trapattoni (Inter e Juventus), ma anche Carlo Ancelotti (due Champions con il Milan e tre con il Real Madrid) e Pep Guardiola (due Champions con il Barcellona e una con il Manchester City).
Le parole di Emery
Queste le parole di Unai Emery nel post match: "Sono molto contento, soprattutto perché ho la fiducia di stare in grandi club che mi hanno insegnato a volere questa posizione. La squadra ha mostrato impegno e voglia di imporsi col proprio gioco. L'Aston Villa è tra i migliori in Inghilterra e che si guadagna il suo spazio in Europa. Sono molto contento, perché i tifosi stanno vivendo emozioni che da tanto non vivevano".
Un successo che fa felice anche la Premier
Il trionfo dell’Aston Villa regala un sorriso all’intera Premier League. Con la conquista dell’Europa League, infatti, la società di Birmingham ottiene il diritto a partecipare alla Champions a prescindere dal piazzamento in campionato, e questo potrebbe allungare il già folto numero di squadre inglesi partecipanti alla prossima edizione della massima competizione continentale.La Premier, in virtù del ranking stagionale, ha già conquistato cinque posti: i quattro canonici, più il quinto assegnato ogni stagione dalla UEFA alle due migliori nazioni d’Europa. Esiste però la possibilità di arrivare a sei, proprio grazie al successo dell’Aston Villa. Che, però, dovrebbe fare un favore alle altre e perdere nel prossimo, nonché ultimo, turno di campionato. Sei solo se l’Aston Villa chiuderà quinta. Al momento, infatti, la squadra allenata da Unai Emery occupa il quarto posto nella classifica della Premier League. Se finisse così, le inglesi in Champions rimarrebbero cinque. Discorso diverso se invece l’Aston Villa scendesse al quinto posto, che è l’unico “jolly”: essendo uno slot aggiuntivo per il campionato, scala se la squadra qualificata quinta ha già conquistato la Champions per altre strade, cioè vincendo la Champions o l’Europa League. A quel punto, a beneficiarne potrebbe essere non solo il Liverpool, oggi quinto e che chiuderebbe quarto, ma anche il Bournemouth o il Brighton, che da sesto in classifica accederebbe alla Champions.











