Kolasinac al bivio tra Atalanta e sirene estere: quale sarà il futuro del difensore?
Nuovi cicli inducono a scelte forti e scenari ipotetici che vanno a toccare praticamente tutti: anche quelli che prima erano capostipiti dell’Atalanta. Sead Kolasinac è nel mezzo di un bivio visto ciò che circonda ad oggi la retroguardia nerazzurra: il richiamo della Germania, un sipario di carriera che si avvicina e il nuovo capitolo di Maurizio Sarri.
Kolasinac, da “Rambo” allo Schalke 04
Sead Kolasinac è stato un po’ il “Rambo” nerazzurro, dove l’ingaggio del "berretto verde" ex Marsiglia e Arsenal lo ha etichettato come uno dei migliori colpi di sempre in difesa. 105 presenze, 2 gol, 5 assist, tanta grinta e determinazione, oltre a una fisicità che faceva la differenza sull’avversario: il tutto con uno spirito da leader che andava oltre le difficoltà (basta pensare alla corsa contro il tempo per essere presente alla finale di Europa League a Dublino). Un percorso costante in tre anni in pianta stabile nonostante l’infortunio nella primavera del 2025 con tanto di rottura del crociato, poi il ritorno graduale e la titolarità stabile.
Sarri e un 4-3-3 tra valutazioni e difficoltà
L’arrivo di Sarri a Bergamo ha fatto sì che l’Atalanta passasse al 4-3-3 e Sead Kolasinac è stato tra quelli che più di tutti si dovevano riadattare, soprattutto nella posizione di centrale: non completamente a suo agio e non privo di errori. Riadattamento come terzino sinistro? Maurizio aveva parlato anche di ciò, ma con Bernasconi e Ahanor le porte sono praticamente chiuse. Nel mezzo la richiesta esplicita del mister di voler Romagnoli a Bergamo.
Romagnoli-Atalanta, la situazione
Tra Romagnoli e l’Atalanta le cose si sono ammorbidite rispetto a qualche settimana fa. Se prima l’ostacolo era essenzialmente l’ingaggio (alla Lazio prende intorno ai 5 milioni), dall’altra parte c’è stata apertura: merito soprattutto del pressing sia della società sia di Maurizio Sarri, che ne ha chiesto l’ingaggio. La situazione? I nerazzurri sono vigili, ma per attuare ciò tale operazione è subordinata a una cessione.
A 33 anni un bivio importante
Kolasinac ha fatto grande l’Atalanta, così come i nerazzurri gli hanno garantito una seconda giovinezza. Ora però serve prendere una decisione dopo l’interesse dello Schalke 04 (che già lo aveva corteggiato) e una scelta importante che, indipendentemente dal futuro, non cancellerà quello che di grande ha fatto Sead a Bergamo.






