L'ennesimo capitolo di un ritorno disastroso: Pogba e la Juventus, il caso è di nuovo aperto
Paul Pogba e la Juventus, certi amori non risbocciano. Perché in una stagione così tormentata, dove ogni decisione presa sembra stata sbagliata, a partire da quella di ritrovarsi, il Polpo ha ben deciso di arrivare in ritardo al ritiro della vigilia: oltre mezz'ora dopo gli altri compagni, così Massimiliano Allegri ha deciso di non fare figli e figliastri e di escluderlo dai convocati per il Friburgo. Pugno duro ma lo stesso metro utilizzò quando tenne fuori, prima di un'amichevole a inizio stagione, Moise Kean pre Atletico Madrid.
Una stagione maledetta
Sembrava pronto per guadagnare ancora minuti, un altro tassello in un domino che faticava a completarsi. Dopo la decisione di non operarsi, lo stop, i tempi che si allungano, uno stipendio faraonico per giocare solo qualche scampolo di avventura a Torino. L'ingresso contro la Roma pareva la definitiva uscita dal tunnel, invece dopo il fisico, dopo il corpo, ci si mette pure lui, ad arrivare in ritardo.
Caso Pogba: pagano i protagonisti
"È arrivato in ritardo alla convocazione di ieri sera e, nel rispetto del gruppo, credo sia stato giusto non convocarlo e riaverlo a disposizione dopo la partita". A spiegare la situazione legata al centrocampista francese, ci ha pensato direttamente Massimiliano Allegri, pochi minuti prima del fischio d'inizio. "E' arrivato in ritardo, ci sono delle regole da rispettare a maggior ragione dai giocatori importanti ed era giusto non convocarlo oltre che multarlo - ha poi ulteriormente confermato Francesco Calvo, Chief Football Officer bianconero, ai microfoni di Sky Sport: "Non siamo delusi dal suo atteggiamento in generale perché vediamo come si impegna. Lui è un leader dello spogliatoio e della squadra e dai leader ci aspettiamo che siano d'esempio. Il ritardo, piccolo o grande che sia, e quello di ieri è stato piccolo, è un segnale importante, ci sono delle regole, la disciplina è importante e quindi la società e l'allenatore hanno deciso di non convocarlo". Pugno duro, decisioni forti per un Pogba che è tutt'altro che una risorsa in questa stagione bianconera. Anzi.






