L'Hellas emula il Napoli e si aggrappa ancora a Verdi. Ma per la salvezza è tutto aperto
Una grande occasione persa. Nel weekend in cui il Napoli rimanda l'appuntamento con i festeggiamenti per lo Scudetto, l'Hellas si rende protagonista di una sorta di emulazione... in coda alla classifica. Poteva essere la domenica del sorpasso sullo Spezia, è stata quella dell'aggancio. Nulla è compromesso, ovviamente: quanto fatto sinora è moltissimo, considerando l'handicap del meno otto con il quale era partita la squadra di Zaffaroni. Se il campionato finisse oggi, andrebbe in scena uno spareggio da brividi con i liguri in campo neutro. C'è però tanta amarezza, nel day after. Perché la stoccata che poteva essere inferta allo Spezia è stata in realtà un 'buffetto'. Tutto aperto, dunque, ma mercoledì con l'Inter rischia di diventare ancora più vitale l'esigenza di tentare l'impresa, cercando di strappare almeno un pareggio.
Ancora Verdi: l'Hellas si aggrappa al suo uomo più in forma
Restano gli interrogativi su un atteggiamento del tutto dissonante rispetto alle aspettative della vigilia. Ci si attendeva un Hellas propositivo, aggressivo, ficcante. E invece il primo tempo è stato ampiamente insufficiente: il gol a freddo di Okereke, su grave errore di Depaoli, ha sgualcito certezze ed entusiasmo della squadra di Zaffaroni. Che ha avuto però il merito di ritrovarli lungo il cammino, fino alla gemma di Simone Verdi, ancora a segno dopo la doppietta col il Bologna. L'ennesima riprova del fatto che la missione salvezza passi soprattutto dai suoi colpi.






