L'Udinese esce con le ossa rotte dal Dall'Ara, tante assenze e meno fame del Bologna
L’Udinese esce dal Renato Dall’Ara con una brutta sconfitta sul groppone. Un inciampo che ha sicuramente tantissime spiegazioni e che non fa strappare i capelli ai bianconeri, ma allo stesso dà spunti di riflessione abbastanza importanti in casa friulana. Tantissime le assenze: Deulofeu, Ebosse, Becao, Nehuen Perez e, aggiunta dell’ultima ora, Success. Aggiungendoci un Masina non al meglio dopo l’elongazione al flessore e un Bijol reduce da una botta al collo che lo ha costretto ad abdicare durante Slovenia-San Marino, è chiaro che il quadro pre trasferta di Bologna presentasse delle difficoltà abbastanza palesi.
Sei assenze e due acciacchi per una squadra di medio cabotaggio sono tantissime, forse troppe. Non c’è però solo il fattore infermeria e squalificati dietro al successo per 3-0 timbrato dal Bologna. L’Udinese, priva per provvedimento disciplinare anche di mister Sottil, è parsa proprio non crederci in avvio di gara, non combattendo nelle difficoltà portate dai tanti problemi lasciati in eredità dalla sfida con il Milan e dalla pausa per le nazionali. In venti minuti i felsinei hanno aperto e chiuso la pratica con un super gol di Posch e un centro di Moro che è un po’ il simbolo dell’approccio friulano al match.
Il Bologna poi abbassa i ritmi e allora l’Udinese riesce a mostrare le sue qualità. In fase offensiva manca sostanzialmente il solo Success e le armi per fare male c’erano. Non tutta la prestazione è infatti da buttare, perché i ragazzi di Sottil per creare, come sempre, creano. Zeegelaar ha un paio di chance, anche grazie a una buona capacità di inserimento, Beto sfiora il gol per riaprire la partita, ma la sfera va fuori di pochissimo. Il problema però è che dietro, quando si va sotto pressione e mancano due leader come Becao e Walace, la squadra sbanda.
Così, dalla possibile riapertura dei giochi, si passa in avvio di ripresa al tris calato da Barrow, che mette definitivamente fine al furore friulano. Una sconfitta che fa male più per i circa 1500 tifosi partiti dal Friuli per sostenere le zebrette che per la classifica, che resta soddisfacente. C’è tutta la possibilità di pensare subito all’incrocio con il Monza, chiaro che però a livello caratteriale non tutto è piaciuto nella prestazione dei friulani e questo deve far quantomeno riflettere, come confermato da Masina in conferenza stampa.






