L'uomo-copertina della Roma è in prestito secco: cosa c'è nel futuro di Lukaku
Prestiti e riscatti in Serie A, l'analisi di TMW. Il grande acquisto della scorsa estate in casa Roma è stato senza dubbio Romelu Lukaku, nonostante il possente centravanti belga sia arrivato nella Capitale italiana solamente in prestito secco dal Chelsea e quindi senza una vera e propria garanzia di continuità in giallorosso. Che ne sarà di Big Rom da luglio?
È giusto sottolineare subito in apertura che le condizioni per un ipotetico acquisto a titolo definitivo da parte della Roma (che sulla carta, comunque, non vanta alcun diritto di riscatto messo nero su bianco) siano molto, molto complicate da riuscire a soddisfare. Lukaku infatti ha un peso ben preciso nel bilancio del Chelsea e per cederlo senza fare minusvalenza, aspetto oggi al primo posto nelle valutazioni dei Blues dopo un paio d'anni con Boehly in cui hanno speso oltre 1 miliardo sul mercato, dalle parti di Londra chiedono quasi 50 milioni di euro. Troppi, agli occhi della Roma, fosse anche Champions alla fine.
Anche perché quella del centravanti belga non è nemmeno l'unica situazione relativa agli attaccanti allo studio sul tavolo della Roma. Che possa dare una mano Tammy Abraham? Fermo da mesi per infortunio, l'inglese è cresciuto nel vivaio del Chelsea e copre così una quota per le liste. Magari, se ai Blues fossero davvero convinti nel voler riportare Abraham a Londra, questo potrebbe venire in soccorso pure per un Lukaku 2.0 nella Capitale come contropartita per sgonfiare il costo del belga. Di sicuro, anche se alla Roma riuscissero a raccogliere le finanze per permettersi il ritorno di Lukaku in pianta stabile, questo non sarebbe prima di luglio, visto che la società giallorossa dovrà realizzare almeno 40 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno.






