La qualità del Milan e Tonali fanno la differenza: 1-2 in casa del primo Hellas di Bocchetti
Finisce 1-2 la partita del Bentegodi tra Hellas Verona e Milan. Decide Tonali all'81' dopo l'autogol di Veloso e il successivo pari di Gunter nel primo tempo.
L’Hellas risponde subito allo svantaggio
Parte bene l’Hellas di Bocchetti, che vuole far colpo sul nuovo allenatore e sfrutta un approccio non proprio perfetto del Milan per tentare due-tre sortite interessanti. I gialloblu però finiscono molto rapidamente col farsi male da soli: l’azione del minuto 9 conta almeno tre errori, l’ultimo dei quali e decisivo è di Veloso, che trasforma il cross di Leao in autogol. Un minuto dopo gli scaligeri sono graziati dalla scarsa mira di Giroud e ringraziano per la gentilezza andando a segnare l’1-1. Quello di Veloso è autogol, quello di Gabbia al 19’ quasi: il difensore rossonero sporca un innocuo tentativo di Gunter fatalmente e finisce per sorprendere Tatarusanu. I giocatori del Diavolo sembrano accusare un po’ il colpo subito, e seppure continuino a costruire prestano il fianco alle fameliche ripartenze dei padroni di casa, tornati ad interpretare il calcio come duelli uno-contro-uno a tutto campo. Di occasioni da gol, però, se ne segnalano poche. Anzi, una, in mischia: dal non aver mai segnato nelle precedenti 110 partite di Serie A, Gunter va vicino alla doppietta in un solo tempo. Ma non arriva sul pallone, ed Hellas e Milan rientrano all’intervallo con il punteggio in parità.
Basta un lampo offensivo di pochi minuti
Pioli non perde tempo e opera un doppio cambio, togliendo Diaz e Giroud per Origi e Rebic, puntando su un attacco con meno riferimenti. Il croato, messo centravanti, fa subito le prove con il gol, ma è l’Hellas ad andarci più vicino: nella stessa azione Piccoli sbatte sulla traversa e Gunter, in serata di grazia, sfiora di nuovo il bis con bella esibizione balistica. Pioli attinge ancora ai cambi, ma la sua squadra fatica a manovrare, a creare azioni con soluzione di continuità e ad andare oltre alle toste linee di pressione chieste e organizzate dal neo-arrivato Bocchetti. Il più vivo è Rebic e lo conferma di nuovo a un quarto d’ora dal novantesimo, chiamando Montipò all’ennesimo intervento da sottolineatura della sua serata. Non può nulla però il portiere di casa quando Tonali, servito da Rebic il cui impatto sul match è stato ben concreto, gli arriva davanti e, all’81’, riporta il Diavolo avanti grazie a un sussulto offensivo durato qualche minuto ma sufficiente per indirizzare al meglio una serata in cui Pioli trova anche il modo di regalare l’esordio in Serie A a Thiaw. Una scelta che si rivelerà importante, visti i due salvataggi su altrettanti tiri a botta sicura dei padroni di casa nel finale, in cui si reclama per un fallo di mano di Pobega che però ha il braccio attaccato al corpo. Non basta il cuore dell’Hellas: la qualità del Milan, anche se espressa solo per alcuni tratti di gara, fa la differenza e rende amaro l’esordio di Bocchetti sulla panchina gialloblu.






