La sostenibilità in casa Juventus è partita dalle scelte di Giuntoli. Nel bene e nel male
"Il 2025 è stato un anno dedicato a gettare le basi per prestazioni sostenibili sia in campo che fuori. Abbiamo sostenuto il club con il nostro contributo proporzionale a un aumento di capitale di quasi 100 milioni di euro e abbiamo appoggiato importanti cambiamenti nella sua dirigenza". Le parole di John Elkann nella lettera agli investitori di Exor spiegano come si sta modificando la gestione in casa Juventus. C'è un però: il cambio fra Giuntoli e Comolli non ha apportato gli effetti sperati dal punto di vista sportivo, tutt'altro. Gli acquisti hanno tutti steccato, portando con sé ulteriori stipendi (e ammortamenti) che andranno gestiti nella prossima annata.
Giuntoli aveva fatto delle scelte. Magari impopolari su alcuni giocatori che guadagnavano troppo, ma al centro c'è stata l'idea di sostenibilità, come scritto da Elkann. "Fuori dal campo, i risultati finanziari sono migliorati significativamente. Nel 2025, i ricavi della Juventus sono aumentati del 34% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 530 milioni di euro, principalmente grazie al ritorno della prima squadra in UEFA Champions League. Di conseguenza, la perdita del club si è ridotta del 71% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 58 milioni di euro, e la società ha proseguito il suo percorso verso la sostenibilità finanziaria".
Nelle sue parole c'è anche la parolina magica UEFA Champions League. Quella che potrebbe essere persa nella prossima stagione e che, a quel punto, ci si potrebbe aspettare un ridimensionamento.











