La storia (in)finita: è solo questione di tempo, Mbappé giocherà nel Real Madrid
Dalla Francia alla Germania, passando per Italia, Spagna e Inghilterra, nell'Europa del calcio che conta non si parla d'altro da settimane: dove giocherà Kylian Mbappé nella prossima stagione? Una domanda che sembra finalmente avere una risposta, anche se l'esperienza insegna che tutto può cambiare in pochissimo tempo.
Il Real Madrid è in attesa di un segnale per chiudere un'operazione che Florentino Perez sogna dall'estate del 2022, quando tutti aspettavano lo sbarco nella capitale iberica del fuoriclasse francese. Invece, come ben sappiamo, Mbappé divenne un caso nazionale, a pochi mesi dal Mondiale in Qatar: Nasser al-Khelaifi - con l'aiuto di Macron e Sarkozy - lo convinse a restare nella Ville Lumière con un assegno da 72 milioni a stagione (e un ricchissimo bonus alla firma), garantendogli un ruolo di assoluta centralità in una squadra piena di fenomeni (Messi, Neymar, Sergio Ramos...).
Due anni dopo, però, ci risiamo: il contratto biennale scadrà il prossimo 30 giugno e il calciatore stavolta non ha intenzione di cedere alle pressioni e di restare ancora nella sua comfort zone. Il Real Madrid, club più vincente della storia del calcio, e la gloria lo attendono: dopo il trionfo in Russia nel 2018 e la consacrazione in Qatar - nonostante la sconfitta in finale contro l'Argentina -, il ragazzo di Bondy è pronto a conquistarsi definitivamente un posto tra le leggende di questo sport. La Champions League e il Pallone d'Oro sono i trofei che gli mancano per sedersi al tavolo con i grandi del passato e del presente; al di là dei soldi - tanti - che riceverà in ogni caso, non poteva finire diversamente: il più forte al mondo nella formazione più iconica.






