Lautaro non risponde a Malen, ma tanto Chivu ha gli altri 3: l'Inter ha il miglior attacco
Nella Milano nerazzurra vige la legge del Toro: se Lautaro Martinez gioca, gioca. Lapalissiano, si dirà, ma c’è di più: l’attaccante argentino non entra (quasi) mai dalla panchina. In questo campionato non è ancora successo, nella scorsa stagione è accaduto appena sei volte su 41 presenze complessive, in quella precedente addirittura 5 su 53 (e mai in Serie A). È la definizione più pura di titolare: le gioca (quasi) tutte, ma nel caso le gioca dall’inizio. Altrimenti, se non si rende necessario per l’andamento della partita, l’Inter concede un turno di riposo al suo infaticabile capitano.
Non risponde a Malen
Il corollario, altrettanto ovvio, della legge del Toro è che Lautaro stasera non ha potuto rispondere all’ennesimo gol di Donyell Malen. L’olandese, se continua a questo ritmo - 5 gol in 4 giornate - vince il titolo di capocannoniere e magari anche la Scarpa d’Oro. Lautaro, per ora, è fermo a due reti: non serve preoccuparsi, alla fine chiuderà in un intorno di venti, accade sempre così. Soprattutto, Cristian Chivu non ha alcun motivo di preoccuparsi.
Ci pensano quei tre
Il tabellino di Inter-Udinese 5-3 è la miglior spiegazione possibile del perché il tecnico romeno possa stare tranquillo anche senza schierare il suo bomber. Nell’ordine: Marcus Thuram, Pio Esposito, Ange-Yoan Bonny. Gli altri tre attaccanti di casa Inter, che si confermano giocatori capaci di fare male in qualsiasi momento. Di conseguenza, l’Inter ha il miglior attacco del campionato: 13 a 12 rispetto alla Roma. Non è una novità: anche l’anno scorso vinse con il maggior numero di gol fatti all’attivo (e non la miglior difesa). È una considerazione fattuale, che però coinvolge anche una considerazione sulle rose: nessun’altra squadra, in Serie A, ha una simile potenza di fuoco.






