Lazio, -1 al derby: l'ultimo possibile acuto in una stagione anonima
Cercasi disperatamente fuga dall'anonimato. Il destino della Lazio era segnato già a giugno e non per il ritorno di Maurizio Sarri. Dopo la mancata qualificazione alle coppe europee e l'addio a Marco Baroni, all'ambiente biancoceleste serviva una scossa e rivedere il Comandante in panchina sembrava la soluzione perfetta. Il blocco del mercato e i tanti infortuni dell'estate hanno dato il via a una stagione complicatissima, dove l'unione del gruppo e il lavoro dello staff tecnico hanno evitato guai peggiori (vedasi Fiorentina). Uscita quasi subito dalla lotta per l'Europa, la Lazio ha inseguito un miracolo sportivo in Coppa Italia. Le vittorie ai rigori con Bologna e Atalanta non sono però bastate, troppe ingenuità in finale hanno concesso all'Inter il doblete e privato i biancocelesti dell'Europa per il secondo anno consecutivo.
Lazio, l'ultima chiamata domani nel derby
C'è solo un modo per provare a inserire una nota positiva all'interno di una stagione così piatta. Vincere il derby di domani permetterebbe alla Lazio di trovare un sorriso in un'annata piena di delusione e apatia. Un successo nella stracittadina manca da due anni, proprio dall'ultimo derby del primo Maurizio Sarri. Da quel momento sono arrivati tre ko (uno con Tudor, il secondo con Baroni e l'ultimo nel girone d'andata al ritorno del Comandante) e un solo pareggio lo scorso anno. Se all'andata c'è stata la prestazione e ai punti la Lazio meritava almeno il pareggio, domani conterà solamente fare il risultato. Per farlo Sarri deve fare i conti con i dubbi post finale di Coppa Italia. Ci sono giocatori acciaccati, da Gila a Zaccagni, altri che hanno deluso come Basic e Isaksen, infine c'è da valutare la gestione di Rovella. Tutte situazioni che saranno valutate nella rifinitura di oggi, l'ultimo appuntamento prima del derby che chiuderà la stagione con una settimana d'anticipo.











