Le pagelle del Napoli - Spalletti azzarda, Lobotka il peggiore. Bereszynski stecca al debutto
Risultato finale: Napoli-Cremonese 2-2 (6-7 d.c.r.)
Meret 5,5 - Viene chiamato ad uscire spesso dai pali, anche per contrastare la ricerca della profondità della Cremonese, andando in anticipo sugli attaccanti. Incolpevole sui gol, ai calci di rigore non ne becca nessuno.
Bereszynski 5 - Buona la prima? No, non proprio. Comincia male, con problemi a rincorrere gli avversari, poi pare riprendersi nel secondo tempo. Ma sul finale perde completamente Afena-Gyan, è troppo molle e quest'ultimo fa 2-2.
Ostigard 5,5 - Puntato a più riprese da Okereke, ne soffre la gamba e va in difficoltà quando deve difendere negli spazi ampi creati dalle ripartenze della Cremonese. Dall'82' Kim 6 - Non posizionato benissimo sul gol di Afena-Gyan, avrebbe potuto metterci lui una pezza ma non vi riesce.
Juan Jesus 6,5 - Sollecitato più del solito, si destreggia sempre bene in difesa. Trova un gol pesantissimo, di testa, il suo terzo personale, nel momento più difficile della partita del Napoli.
Mathias Olivera 5,5 - Si attarda in una transizione negativa e dimentica Pickel che fa il temporaneo 1-0. Anche in fase offensiva, pur proponendosi spesso, il contributo non è al livello di quello di Mario Rui.
Ndombele 6 - Costruisce diverse occasioni, mantenendo la calma e provando a prendere per mano la squadra nel momento più difficile. Poi perde lucidità e sbaglia qualche tocco di troppo, Spalletti se ne accorge e lo sostituisce. Dal 102' Osimhen 6,5 - Gli basta una manciata di secondi per incidere, impegnando Carnesecchi con un calcio di rigore. E' lo spauracchio della difesa della Cremonese dal momento del suo ingresso in campo.
Gaetano 5,5 - Viene schierato in cabina di regia, un ruolo a cui pian piano sta provando ad adattarsi, ma non è ancora la sua posizione ideale e si vede. All'inizio sembra spaesato, poi comincia a prendere le misure e fa un pochino meglio. Dal 65' Lobotka 4,5 - E' sempre tra i migliori in campo, oggi invece è il peggiore in assoluto. In campo fa fatica, ma quello che pesa sul voto è soprattutto il calcio di rigore sbagliato che causa l'eliminazione del Napoli.
Elmas 6 - Due gol nelle ultime due, tre nelle ultime quattro: la prova non è al livello delle ultime, ma tocca comunque tanti palloni, ripiega con intelligenza in difesa e, forse complice anche la fascia di capitano al braccio, si spende davvero al massimo. Dall'85' Zielinski 5 - Non entra praticamente mai in partita, commette errori tecnici che non sono da lui. Zero incisività.
Raspadori 5 - Trequartista nel 4-2-3-1 proposto stasera da Spalletti, resta in campo un'ora e per tutto il tempo fa fatica a trovare la posizione giusta, finendo per vagabondare per il campo. Dal 65' Anguissa 6 - Entra bene, con gran furore agonistico. E anche ai supplementari è tra quelli che si spendono di più.
Zerbin 6,5 - Tanto impegno e buona gamba: non è una novità. Ma anche un gran bel piede: il destro pennellato che Simeone trasforma in gol è finissimo, poi pure per tutto il resto della gara sbaglia poco o nulla dal punto di vista tecnico. Dal 65' Politano 5 - Si muove tanto, tocca diversi palloni, ma è spesso egoista e sbaglia più di una scelta negli ultimi metri. Deludente.
Simeone 7 - Nel manuale del calcio, alla voce 'centravanti di razza', potreste trovare il suo nome. E' un rapace dell'area di rigore e lo dimostra con il movimento e il colpo di testa che valgono il 2-1: bomber puro, purissimo. Poi colpisce un palo e nei supplementari, complice anche la stanchezza, divora il gol-vittoria.
Luciano Spalletti 5 - Turnover troppo ampio: cambiare tutti gli uomini di movimento, dieci su dieci, è stato un azzardo che il Napoli stava pagando già nel primo tempo. La squadra, ovviamente, non gira come quando in campo ci sono i titolari. Ma anche la gestione dei cambi non convince appieno. Per una sera stecca anche lui, poi è anche sfortunato per il modo in cui arriva quest'eliminazione.






