Le sensazioni di Pioli probabilmente sono giuste. Questo Milan ha tutto per qualificarsi agli ottavi
“Ho la sensazione che avremmo fatto una buona partita”. E probabilmente ha ragione, Stefano Pioli. La sensazione è postuma alla sconfitta per 2-0 contro il Chelsea, ma è proiettata sui primi 18 minuti che la sua squadra ha giocato in 11 contro 11 prima che l’arbitro Siebert decidesse di mettere mano al taschino e di lasciare il Milan in 10 per oltre 70 minuti per un fallo che, a detta di ex arbitri, ex calciatori e commentatori, non esiste. FIguriamoci quindi il rosso. Il Milan aveva in effetti approcciato bene la gara, tenendo il pallino del gioco, mantenendo il baricentro alto, giocando con la giusta intensità. Poi la fuga di Mount, l’abbraccio leggero di Tomori ed il resto che tutti conosciamo.
Ora però il Milan dovrà leccarsi le ferite e ripartire, parlando solo d’Europa, dalla delicata trasferta di Zagabria. Il pareggio dei croati col Salisburgo in parte aiuta i rossoneri, che di fatto hanno in mano il proprio destino. Sarà fondamentale vincere in Croazia, ma anche con un pareggio e in caso di non vittoria degli austriaci a Stamford Bridge tutto sarebbe ancora aperto. Calcoli evidentemente prematuri e forse non utili, perché in fondo il Milan non deve farli e deve solo pensare a vincere la prossima. Ma le sensazioni di Pioli sulla partita, così come quelle sul girone, sono giuste e condivisibili. Il Milan ha tutte le carte in regola per superare la fase a gironi di Champions. Nonostante l’arbitro Siebert.






