Lecce, Gotti: "La cultura dà apertura mentale. Il master in Filosofia mi è stato utile"
Luca Gotti, tecnico del Lecce, ha rilasciato un'intervista ai microfoni della Lega Serie A, nella quale ha parlato anche del suo percorso in giallorosso: "C’è un aspetto professionale in cui pensi: “ho raggiunto l’obiettivo”. E poi c’è un aspetto umano che anche in due mesi ti segna, perchè non riesci a non essere coinvolto dalla grande partecipazione che la gente di questo territorio ti dà. E quindi se l’aspetto sportivo ti fa pensare che sì, hai raggiunto l'obiettivo, dal punto di vista sociale la salvezza qui rappresenta una soddisfazione enorme. La domanda non è come ho fatto io ma come abbiamo fatto tutti, perché in campo ci vanno i giocatori e senza giocatori bravi le partite a questo livello non si vincono".
Sulla stagione: "Questo è un campionato anomalo in Serie A, una lotta salvezza fatta in questo modo, che coinvolge un grande numero di squadre, francamente faccio fatica a ricordarla. E mentre ero a casa, guardavo le partite ed il campionato, quello che percepivo è che tutti avevano paura, tutti hanno paura. Ed a me sembrava che l’essere più calmo degli altri potesse rappresentare un vero punto di forza".
Lo studio: "Mi piace pensare che la cultura ti dia apertura mentale. Secondo me, quel piccolo master che ho fatto in didattica alla Facoltà di Lettere e Filosofia è stato utile perché grazie a quello cerco di dare ordine e mettere una dopo l’altra le proposte che tu puoi fare per passare la conoscenza ad un'altra persona. Questi passaggi, che sembrano scontati, non lo sono per niente. Se io so tutto del calcio ma non riesco a trasferirlo ai miei giocatori, allora ho un problema limitante. Quel master mi ha aiutato a pormi delle domande ed a cambiare il tipo di proposta che faccio di volta in volta ai miei giocatori".






