Luis Enrique ha riempito la bacheca internazionale del PSG. E punta a diventare leggenda
Quinto trofeo internazionale per il Paris Saint-Germain dall'avvento di Luis Enrique in panchina. La Supercoppa 2026 si aggiunge a quella dell'anno scorso, più le due Champions League 2025 e 2026 e l'Intercontinentale 2026. Per capire l'impatto che il tecnico asturiano ha avuto sulla squadra basti pensare che il PSG, prima di lui, aveva vinto solo due trofei internazionali: la Coppa delle Coppe del 1996 e l'Intertoto del 2001.
Luis Enrique è ciò che mancava al PSG
Nel frattempo, nel 2011, si è insediata la Qatar Investment Authority. Che ha investito fior di milioni, portando al dominio assoluto in patria: 9 campionati, 6 coppe di Francia, 6 coppe di Lega, 9 supercoppe senza Luis Enrique. Tanti campioni sono passati, troppe primedonne, mai un reale gruppo. Con Lucho si è fatta piazza pulita, si è messo il progetto al centro di tutto e i risultati ora sono sotto gli occhi di tutti.
Obiettivo la terza Champions consecutiva
Ha creato una mentalità vincente, una squadra che sa di essere la più forte di tutte, che sa soffire e che sa gestire ogni situazione. È bastato un cambio questa sera, a inizio ripresa, e la partita ha svoltato. Il primo trofeo è già a casa, l'obiettivo è la terza Champions League consecutiva, impresa che nella sua storia è riuscita solo al grande Real degli anni '50 e a quello di Zidane, all'Ajax di Cruijff e al Bayern di Beckenbauer.






