Ferran Torres già leader del PSG: "Luis Enrique per me è come un padre calcistico"
È una delle grandi sorprese del nuovo Paris Saint-Germain. Dopo un’estate movimentata e un lungo corteggiamento, Ferran Torres ha scelto di lasciare il Barcellona per trasferirsi sotto la Tour Eiffel in un’operazione da circa 50 milioni di euro. Una separazione dolorosa per il club catalano, dove l’attaccante spagnolo non si sentiva considerato al massimo del suo valore.
A puntare forte su di lui è stato Luis Enrique, alla ricerca di nuove soluzioni offensive per il suo PSG. Una scelta che, almeno finora, sta dando risultati straordinari: il classe 2000 ha già realizzato sette gol in sei partite tra tutte le competizioni, ambientandosi rapidamente nella nuova squadra e diventando uno dei protagonisti assoluti dell’avvio di stagione parigino. Intervenuto nella trasmissione El Hormiguero, Ferran ha raccontato il suo impatto con la nuova realtà e il rapporto speciale con il tecnico asturiano. "Sta andando bene. Alla fine noi calciatori dipendiamo molto da quello che succede in campo e quando sei in un buon momento i problemi diminuiscono. Ora sono nel pieno del trasloco, devo riportare molte cose da Barcellona, anche se non posso portare Pedri con me", ha scherzato l’attaccante.
Poi gli elogi a Luis Enrique: "La cosa migliore di lui è che è una persona molto naturale. Se deve dirti qualcosa, sia positivo che negativo, te lo dice. Noi giocatori non siamo abituati, spesso sentiamo solo complimenti". Ferran ha poi aggiunto: "Per me è come un padre calcistico. È stato il primo a darmi fiducia in nazionale quando giocavo meno. È un allenatore che riuscirà a tirare fuori il massimo del mio potenziale".






