Lukaku ha voglia di esultare. Inzaghi ceda alla tentazione, Dzeko può andare in panchina
Edin Dzeko favorito, Romelu Lukaku outsider. A poche ore dal quarto Inter-Juventus stagionale, derby d’Italia e dell’incertezza sul futuro, è questa la fotografia del ballottaggio che interroga Simone Inzaghi. Del resto, complice il lungo infortunio del belga, il bosniaco si è ritagliato un ruolo da titolare assoluto: nelle partite decisive, finora, il tecnico piacentino ha sempre fatto questa scelta, basti dire che Big Rom in Champions League non è mai partito titolare su cinque apparizioni. E i 90 minuti più recupero di riposo concessi all’ex Roma contro l’Empoli vanno decisamente in questa direzione. Volendo fare cronaca, tant’è.
Ma se non ora quando? Proprio la doppietta ai toscani, però, è il momento che non si può non sfruttare. La possibile miccia che accende definitivamente la stagione di Lukaku, che peraltro la gara con la Juve la sente pericolosamente: dopo l’ammonizione, i cori razzisti e la grazia federale, è facile immaginare la voglia di esultare che abbia in corpo Romelu. Alla fine, era tornato a Milano per fare il titolare insieme all’amico Lautaro, con Dzeko a fare da preziosissima diversa. Persino Edin, che non segna da gennaio ma in panchina non va mai volentieri, potrebbe capire la scelta del proprio allenatore. Se solo cedesse a questa tentazione.






