Malagò: "Domani da Abodi per Euro 2032. Servono 5 stadi che rispettino parametri UEFA"
"Questa mattina due ore di riunione, con chi per conto dell'UEFA è commissionato per il dossier di Euro 2032". Ha svelato questo retroscena Giovanni Malagò, nuovo presidente della Federcalcio italiana, nell'intervista rilasciata a Rai 2 per il 'Tg2-Post'. Mentre le altre Nazionali di calcio sono impegnate al Mondiale 2026, l'Italia non vuole farsi trovare impreparata per gli impianti che dovranno ospitare le partite degli Europei tra sei anni.
"Andremo dal ministro Abodi domattina a fare il punto", ha proseguito il numero uno della FIGC. "Non possiamo permetterci di non fare bella figura. Il 2032 può sembrare lontano, ma guarda anche le Olimpiadi in 7 anni, per le infrastrutture... noi abbiamo ottenuto l'onore e l'onere di organizzare gli Europei. Sapete quanto è importante. Chiaro che siamo in compartecipazione con la Turchia, che ha forse già 10 stadi pronti che domattina possono essere inseriti nel dossier".
Quanto alla posizione traballante dell'Italia, già criticata dal presidente dell'UEFA Ceferin in materia di stadi: "Noi entro il 31 luglio dobbiamo certificare che ne abbiamo 5 che rispettano quei parametri e requisiti per conto della UEFA. Ora non ci sono, ma da qui al 31 luglio l'importante è che ci siano enti locali, federazione sportiva, responsabili UEFA che possono garantire che invece ci saranno. Ci sono stadi oggettivamente pronti, qualcuno ha tutte le carte in regola per diventarlo, altri possono aspirare per entrare in lista".
Il nome di Antonio Conte come nuovo commissario tecnico invece continua a circolare con insistenza, ma Malagò in questo caso non si è per nulla sbottonato. Anzi: "Ho visto quell'italiano con la maglietta della Nazionale italiana. La gente derideva e quasi lo offendeva, lui si è alzato e ha fatto vedere il nostro stemma. Io mi sento come lui, non avete idea di quanto si sentano così le persone".






