Marino sulla Superlega: "Non mi stupirei se tra una decina d'anni avessimo una Nba europea"
Intervistato dall'edizione odierna di Tuttosport, Pierpaolo Marino ha espresso il proprio parere sulla Superlega: "Una svolta epocale, ciò che è successo. D’ora in poi un’eventuale scissione di club in Europa sarà possibile, è stata legalizzata. Non subito, ma non mi stupirei se tra una decina anni avessimo una Nba in salsa europea. Il trend sembra chiaramente questo, viste le multinazionali, i fondi e le potenze economiche sempre più gigantesche in ballo attorno al calcio d’élite. Oltre agli arabi, naturalmente. Quando i tribunali ordinari mettono mano al calcio creano scompiglio.
Lo si era già visto ai tempi di Bosman o con la legge 91. Però questo è un terremoto enormemente più grande. Io sono contrario, perché queste svolte nei tribunali non sempre portano benefici. Oppure li portano solo a pochi club, che sono già i più ricchi e potenti. Nei fatti, la Superlega sarebbe un torneo quasi esclusivamente a iscrizione, svuoterebbe di interesse i campionati nazionali, la forbice tra pochi club e tutti gli altri diventerebbe ancora più enorme, in particolare le società di medio e medioalto livello sarebbero le più danneggiate.
Il tutto, a vantaggio anche di club che già non rispettano nemmeno il fairplay finanziario... E poi penso ai tifosi: la massa non capirebbe. Io sono per il calcio antico: la passione che si tramanda di padre in figlio, gli stadi pieni, le qualificazioni alle Coppe frutto solo di meriti guadagnati sul campo... Cosa sarà il nostro calcio tra 10 o 15 anni? Solo uno show plastificato, temo, per pochi club eletti, che si invitano tra loro a tavolino a giocare un torneo con la certezza tutti gli anni di incassi smisurati da tv e sponsorizzazioni. Non è il mio calcio, ma nemmeno quello di milioni e milioni di tifosi".






