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Milan, Adli: "Avessi potuto sarei entrato nel televisore per festeggiare lo Scudetto"

Milan, Adli: "Avessi potuto sarei entrato nel televisore per festeggiare lo Scudetto" TUTTOmercatoWEB
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
mercoledì 13 luglio 2022, 12:22Serie A

Intervistato da DAZN il nuovo acquisto del Milan, Yacine Adli ha parlato di vari temi. "Ho guardato le partite del Milan, ho provato a restare in contatto con la squadra a distanza. Mi sono concentrato molto sulla storia del Milan per ambientarmi il più velocemente possibile con la vita, la tradizione del club, i tifosi... Ho guardato un po' di tutto per arrivare qui preparato al meglio".

Sull'ultima stagione. "Il momento che mi ha gasato di più? Ovviamente l'ultima partita con la festa scudetto. Se avessi potuto sarei entrato nella televisione per fare festa insieme a loro. Sono stato veramente contento".

Sulla scelta di andare al Milan. "È vero che quando ho firmato il Milan non era ancora Campione d'Italia, ma era comunque il grande Milan, la più grande squadra italiana, che aveva vinto 7 Champions League e 18 scudetti, ora 19. Perciò era già qualcosa di incredibile. Sono stato felice di sentire Maldini e Massara che mi chiedevano di venire qui, davvero qualcosa di incredibile. Ho sentito fin da subito che volevo venire a giocare qui".

Sulla lingua italiana. "Nell'ultimo anno ho preso lezioni di italiano, ho cominciato da cose molto semplici come i colori, le parti del corpo... Come si fa quando si impara una lingua nuova. E poco alla volta le cose migliorano, spero di poter parlare presto un italiano fluido".

Su Pioli. "Parla bene il francese, ma preferisco che mi parli in italiano per imparare più velocemente i termini tecnici perché se fosse costretto a parlare la lingua madre di ogni giocatore per lui sarebbe difficile (sorride, ndr)".

Sul ruolo. "Ho giocato in quasi tutti i ruoli. Nel settore giovanile del PSG facevo il difensore centrale, poi da regista come numero 8, trequartista. In Nazionale ho giocato esterno sia sulla fascia destra che sulla fascia sinistra. A volte ho giocato anche come numero 9. Pioli è un allenatore che sa adattarsi, in partita sa come mettere in difficoltà l’avversario e quindi mi adatterò senza problemi a qualunque modulo. Datemi solo la maglia rossonera e poi ci penso io".

Sulle sue qualità. "Mi piace molto giocare come numero 10 oppure come regista per far girare il pallone e alimentare il gioco. La mia qualità migliore è fare assist e mettere i miei compagni nella condizione di segnare. Questa è una cosa che mi piace".

Sul mercato delle altre.
"Che le squadre si rinforzino è una buona cosa per la Serie A. E poi, visto che il Milan è campione in carica, vogliono riprendersi il titolo, ma sarà difficile per loro. L'anno scorso non erano molti quelli che pensavano che il Milan potesse vincere il campionato, ma hanno mostrato da subito che il loro livello era molto alto e lo hanno mostrato soprattutto contro le big. Spero che quest'anno ripeteremo tutto questo e che in Champions faremo strada per rivivere i tanti bei momenti del Milan e rimetterlo al centro della scena europea".

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