Morata: "Con Conte mai grande sintonia, non mi ha aiutato molto. Con lui periodo complicato"
Alvaro Morata ha fatto visita agli studi di El Partidazo de COPE per ripercorrere la propria carriera. L'attuale attaccante del Leganés ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto ad accettare il trasferimento in Segunda División, in prestito dal Como. L'attaccante della Nazionale ha sottolineato come fosse alla ricerca di stabilità, dopo aver affrontato ben 19 traslochi e vestito le maglie di numerosi club blasonati nel corso degli anni.
Morata ha inoltre confessato di aver ricevuto la chiamata di un tecnico di altissimo livello proprio il giorno della firma, nel tentativo di convincerlo a cambiare idea: "C'era la possibilità di andare da un mio ex allenatore in un club 'top', ma ho detto di no: voglio stare qui. Ora sono super motivato, felicissimo, e ho solo voglia di divertirmi e dare una mano alla squadra"
L'attaccante ha svelato anche il suo tifo
: "Sono un tifoso dell'Atletico de Madrid...è una cosa che non mi sono mai preoccupato di nascondere. Gli allenatori? Ho avuto la fortuna di lavorare con alcuni dei migliori allenatori al mondo, amo molto Simeone e Mourinho mi ha fatto esordire".
Non buono il rapporto con Conte: "Era l'anno dei Mondiali e a Torino non vivevo un periodo particolarmente felice anche per via di un infortunio, non ci fu grande sintonia. Capita, ognuno ha la sua personalità, ma a dire il vero non mi ha aiutato molto. È comunque una persona fantastica, mi ha dato una grande opportunità, ma non posso negare che sotto la sua gestione ho vissuto un periodo molto complicato".






