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Milan-Chelsea 0-2, le pagelle: Tomori (e l'arbitro) complica tutto. Mount gioca, decide ed esce

Milan-Chelsea 0-2, le pagelle: Tomori (e l'arbitro) complica tutto. Mount gioca, decide ed esce TUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO
Simone Bernabei
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Simone Bernabei
mercoledì 12 ottobre 2022, 06:38Serie A

Milan-Chelsea 0-2 (21 Jorginho (R), 34' Aubameyang)

MILAN

Tatarusanu 5,5 - Non è particolarmente colpevole sui gol, ma neppure particolarmente reattivo nella lettura e nell'intervento.

Kalulu 6 - Attento e sempre concreto negli interventi, con la cattiveria agonistica che il match necessita. Centrale o terzino fa poca differenza, oramai è una certezza della retroguardia di Pioli

Gabbia 6 - Col rosso a Tomori resta di fatto l'unico centrale di ruolo a disposizione di Pioli. Non va mai particolarmente in difficoltà nonostante le costanti punture dei londinesi

Tomori 4 - Dopo i disastri di Stamford Bridge, se possibile fa pure peggio. La sua partita dura solo 18 minuti, poi il rosso per doppia trattenuta su Mount che lascia i suoi in 10 e che porta al rigore trasformato da Jorginho. L'arbitro ci mette del suo, ma il fattaccio resta, così come il rosso

Theo Hernandez 5,5 - Vero che il rosso a Tomori scombina piani e schemi, ma leggere e vedere l'inserimento di Aubameyang sul 2-0 non sembrava così complicato. Una disattenzione che è una doccia freddissima per i rossoneri, anche se il suo apporto in costruzione c'è sempre. Dall'80' Ballo-Touré sv

Tonali 5,5 - Come tanti altri compagni, il restare in dieci lo condiziona non poco e ne limita le consegne offensive. Ma nella sua gara manca comunque l'acuto, la giocata che possa dare qualcosa in più alla squadra

Bennacer 6 - Il cervello gira e le gambe pure. Sente la partita e ha voglia di incidere positivamente, peccato che l'inferiorità numerica limiti di parecchio l'incisività delle sue idee. Dal 62' Pobega 5,5 - Entra in campo con qualche difficoltà in più rispetto ad altre volte. Subito un giallo, poi un cross sballato

Krunic 5,5 - Corre tanto, si mette a disposizione ricoprendo più ruoli. Uno così è utile, ma a livello qualitativo apporta troppo poco alla manovra

Diaz 6 - Mentalmente pronto dopo il gol con la Juventus, lo spagnolo inizia con buon piglio e prova a tenere basso Chilwell e buttare dentro palloni interessanti. Sostituito per questioni tattiche dopo il rosso a Tomori, esce dal campo arrabbiatissimo. Dal 37' Sergino Dest 5,5 - Attento su Chilwell, ma gli errori tecnici sono parecchi nel corso della sua gara

Leao 6 - Al solito, gli strappi e le accelerazioni del portoghese sono l'arma più pericolosa degli uomini di Pioli. Nelle difficoltà generali, come a Londra, risulta comunque fra i migliori dei rossoneri anche se nella ripresa si incaponisce troppo nella ricerca del dribbling. Dall'80' Origi sv

Giroud 5,5 - Spallate e sportellate contro i colossi Blues. Dal 18', col rosso a Tomori, la squadra si abbassa e lui resta da solo a combattere contro i tre difensori. Non il massimo della vita. Dal 62' Rebic 6 - Il suo ingresso porta una buona energia all'attacco rossonero

Stefano Pioli 6 - Difficile giudicare la prova del Milan, vista l'espulsione frettolosa. Ma la sensazione è che la scelta iniziale, con quel 4-3-2-1, fosse quella giusta per il tipo di partita che dovevano fare i suoi

CHELSEA (di Pierpaolo Matrone)

Kepa Arrizabalaga 6 - Si vede per un intervento in spaccata su un tiro-cross di Tonali e basta. Serata facile.

Chalobah 6 - Uno scarabocchio nel primo tempo, quando si dimentica Giroud che spreca, poi si accoda alla gestione totale della squadra.

Thiago Silva 7 - Il ritorno a San Siro non gli pesa. Come potrebbe, a uno con la sua esperienza. Non trema, gioca da re dell'area di rigore, a metter pezze dove, se e quando serve. 'Thiago Silva è sempre lui', direbbe Ligabue.

Koulibaly 6,5 - Se qualcuno gli sgasa davanti, ci mette il gambone e finisce là: niente da fare, non si passa. Mai, dall'inizio alla fine.

James 6,5 - Il duello con Theo Hernandez è tra i pià attesi della partita e a vincerlo, spesso e volentier, è quello in maglia bianca. L'esterno del Chelsea regge il confronto, fa male con i suoi movimenti e fisicamente non ha nulla da invidiare all'altro in maglia rossonera. Dal 62' Azpilicueta 6,5 - Entra quando gli altri sono più stanchi e si incunea costantemente, per tutta la mezzora che gli concede Potter.

Kovacic 6,5 - Bella la palla in verticale che fa partire il gol del 2-0. Potter pare preferirlo a tutti gli altri, lui lo ripaga con una prestazione convincente.

Jorginho 7 - Nel primo quarto d'ora di gioco non pare un granché in serata, facendosi superare un paio di volte in transizione. Poi viene chiamato in causa per il calcio di rigore e rimane freddo, freddissimo, ed entra in partita. Un sombrero, tanti palloni smistati, una miriade di altri recuperati. Il solito Jorginho.

Chilwell 6 - Sulla fascia 'debole' del Milan non ha patemi dietro e non fa mancare il supporto davanti. Qualche erroruccio tecnico gli nega un voto più alto. Dal 90' Cucurella s.v.

Sterling 6,5 - Galleggia tra le linee, si butta dentro, viene incontro, lega il gioco e si fa coltello. Non segna, ma fa tutto il resto. Dal 62' Loftus-Cheek 6 - Pronti via, becca un calcione. E così entra nella contesa con la testa giusta.

Mount 7,5 - L'invenzione, di prima, sul gol del 2-0. E tanto, tanto altro. Una vera spina nel fianco del Milan e lo fa capire subito, mettendosi davanti a Tomori, causando l'espulsione e prendendosi il rigore. Gioco, decido la partita ed esco: un tempo da MVP. Dal 46' Gallagher 6 - Ci mette una manciata di minuti a rendersi pericoloso. Sempre presente nelle combinazioni offensive della ripresa, ma davanti al portiere non ha la lucidità per metterla dentro.

Aubameyang 7 - Ci ha preso gusto. Gol all'andata e gol al ritorno, terzo nelle ultime tre partite. On fire. Se uno è forte, incide subito: l'ha fatto al Barça, lo sta facendo al Chelsea con un'altra prestazione da incorniciare. Dal 79' Havertz s.v.

Graham Potter 7 - L'uomo in più gli facilita le cose, ma il piano-gara sembrava giusto anche prima. Il Chelsea trova sempre la traccia giusta e, nonostante la costante spinta degli esterni, si scopre poche volte. Se Aubameyang funziona così, poi, risolve anche il vecchio problema del gol, del centravanti. Work in progress, ma occhio a questo Chelsea.

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