Monza, con il Cagliari un match diverso rispetto agli altri. Le mosse per evitare le insidie
Non è una partita semplice come potrebbe sembrare quella contro il Cagliari, una squadra “che vive il suo momento migliore e le insidie per il Monza sono dietro l’angolo” come ha tenuto a precisare Raffaele Palladino nella conferenza stampa della vigilia. L’allenatore è realista, il suo pensiero è condivisibile e aderente alla realtà. Basta dare uno sguardo alle prestazioni - prima che ai risultati positivi - con Napoli, Udinese, Empoli e Salernitana per comprendere come quella di Claudio Ranieri è una formazione tosta, quadrata, in grado di non far esprimere nel migliore dei modi il proprio avversario. Rispetto alle ultime gare quindi il Monza troverà un match differente, per difficoltà e interpretazione. Magari più fisico e “sporco”, dove serviranno qualità alternative al palleggio e alla ricerca palla a terra della verticalità. C’è però un vantaggio: la capacità ormai acquisita di cambiare modulo e forma di affrontare la partita in base alle esigenze. Un jolly costruito nel tempo e che potrebbe fare la differenza.
Quattro e tre L’idea di Palladino è quella di dare continuità al 4-2-3-1 con cui ha mandato in tilt il Milan e Stefano Pioli e riproposto anche con Salernitana, Roma e Genoa. Chiaramente il piano A (3-4-2-1) può essere attuato anche in corso d’opera, ma la possibilità di giocare con 4 difensori e una batteria di trequartisti alle spalle della punta è concreta. In un match che si prevede parecchio fisico e ricco di duelli poter contare su uno in attacco come Djuric è il massimo. Le sponde per gli inserimenti di Mota Carvalho e Colpani potrebbero risultare decisivi. Occhio a Daniel Maldini: la rete decisiva con il Genoa, quella alla Salernitana, un assist e tante altre note piacevoli. Non è da escludere che la terza maglia da titolare sulla trequarti sia destinata al fantasista che vive un momento particolarmente brillante. Come quello che sta attraversando il Monza, intenzionato a centrare un altro successo per spingersi sempre più su.






