Morata: "Quando sono andato via da Como, ho visto 24 uomini adulti piangere"
Alvaro Morata ha ripercorso la propria parabola personale e professionale ai microfoni di El Partidazo de COPE, rievocando le 19 abitazioni cambiate nel corso degli anni. L'attaccante della Nazionale ha confessato di essere stato felice in ogni tappa della sua carriera, grazie soprattutto ai legami umani stringenti stretti al di fuori del terreno di gioco.
"Sono stato bene ovunque perché, al di là dell'aspetto sportivo, ho sempre stretto amicizie vere". Ha poi rivelato come i genitori gli ricordino spesso l'impronta emotiva che si lascia alle spalle ogni volta che cambia maglia. "Questo per me vale più di tanti gol o di tanti trofei".
L'addio al Como ha sconvolto uno spogliatoio
In merito all'importanza dei rapporti umani, Morata ha raccontato il commovente addio vissuto di recente: "Quando ho lasciato il Como ho visto 23, 24 uomini adulti con le lacrime agli occhi, e questo per me vale più di tanti gol o di tanti trofei". L'attaccante ha infine spiegato che è la sua stessa indole a spingerlo costantemente a cercare nuove sfide.






