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Okoye: "Quello che è successo è stato pesante, l'Udinese non mi ha mai fatto sentire solo"

Okoye: "Quello che è successo è stato pesante, l'Udinese non mi ha mai fatto sentire solo"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessio Del Lungo
ieri alle 22:45Serie A
Alessio Del Lungo

Lunga intervista da parte di Maduka Okoye, portiere dell'Udinese, che nel consueto format in onda il lunedì sera si è soffermato ai microfoni di TV12, parlando così dopo il 3-0 al Milan: "È stato un weekend che non dimenticheremo mai, la vittoria a San Siro è stata speciale. È stata una grande emozione, eravamo felici di aver vissuto una serata del genere. Abbiamo imparato dall’anno scorso, se perdiamo un po’ di voglia e di fame perdiamo anche le partite. Quest’anno abbiamo più consapevolezza in noi stessi, giochiamo meglio e questo ci aiuta. Abbiamo qualche rimpianto, ma pensiamo settimana dopo settimana. Dopo una partita come quella contro il Milan, contro il Parma sarà molto difficile. La vittoria a San Siro contro l’Inter non l’ho giocata, ma sono due partite diverse. Sabato abbiamo giocato a un livello altissimo, ci siamo meritati i tre punti”.

Avete mantenuto la porta inviolata.
"Per me un clean sheet è come segnare. Sono contento dei tre di fila, ma il lavoro è di tutta la squadra, a partire dagli attaccanti. La parata su Saelemaekers è stata difficile perché non ho visto la palla, ma l’istinto e la reazione mi hanno portato a essere anche fortunato alla fine. Sono stato contento di aver potuto aiutare la squadra”.

Oltre a Runjaic, anche Kabasele è un leader.
“Kabasele ci aiuta tantissimo, porta tanta esperienza e sicurezza sul campo. Giocare con lui è meno pericoloso che avercelo contro. Quest’anno l’energia è diversa: ridiamo, giochiamo e ci alleniamo con voglia e tutti insieme. Runjaic mi ha aiutato tanto, avere un allenatore come lui ci permette di imparare tanto".

Cosa pensa dei suoi compagni di reparto?
"Padelli è una grande persona, sono fortunato e contento di avere un punto di riferimento come lui. Ci sono cosi tante cose da dire su di lui che non saprei da dove iniziare. Sava è ancora giovane, ma ha qualità e il suo momento arriverà. Nunziante è fortissimo, lavoriamo bene tutti insieme”.

Quali sono i suoi piani per il futuro?
“Quello che è successo fuori dal campo è stato pesante, sono cose che hanno fatto parte della mia vita e grazie a queste sono cresciuto. Sono grato di aver avuto l’Udinese al mio fianco, sono stato in mani d’oro: ora posso concentrarmi solo sul calcio, restituendo alla società quello che mi ha dato. Non mi sono mai sentito solo, hanno sempre creduto in me. Penso che adesso sono sulla strada giusta, Brunner mi aiuta tantissimo e sono fortunato che lui creda cosi tanto nelle mie qualità. Stiamo lavorando ogni giorno, lui gioca un ruolo importante. Gli errori fanno parte del gioco e in futuro succederà di sbagliare di nuovo. Mi ha fatto tanto piacere essere stato richiamato in Nazionale. Voglio ritornare a giocare con la Nigeria. La prima cosa che devo migliorare riguarda la continuità, posso fare meglio nelle palle alte e con i piedi. Vorrei fare uno step nella mia carriera, ma qua sono contento, perciò rimanere non sarebbe un problema".

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