Per il Milan ostacolo Rennes: più alti che bassi, a febbraio ci saranno Matic e Theate?
Se scendesse in campo la storia, non ci sarebbe... storia. Ma le sfide europee nascondono sempre insidie, soprattutto quando si gioca su terreni finora "sconosciuti": il Milan, dopo la mesta "retrocessione", si prepara ad affrontare il Rennes per la prima volta in assoluto e non dovrà sottovalutare l'avversario, sebbene i bretoni non stiano vivendo una stagione esaltante.
L'attuale allenatore, Julien Stephan, è subentrato a Bruno Genesio poco più di un mese fa. È il tecnico dell'ultimo trofeo conquisato dal club, la Coppa di Francia del 2019 vinta in finale ai rigori contro il PSG. Dal suo ritorno la squadra ha ottenuto tre vittorie, un pareggio e tre sconfitte tra Ligue 1 ed Europa League.
Il cammino in Europa - Il Rennes ha chiuso al secondo posto il Gruppo F, alle spalle del Villarreal e davanti a Maccabi Haifa e Panathinaikos. Una qualificazione piuttosto tranquilla, con quattro vittorie e due k.o. contro gli spagnoli, che hanno vinto il girone.
Così in Ligue 1 - Decimo posto in classifica, un piazzamento frutto quattro vittorie, sette pareggi e sei sconfitte. Difficile ambire a posizioni di vertice, l'obiettivo è quello di chiudere la stagione nel miglior modo possibile e cominciare a programmare la prossima con rinnovate ambizioni.
È una squadra fragile, che ha talento in attacco (su tutti Gouiri) e aggressività. Col cambio di allenatore è passata dalla difesa a quattro a quella a tre. In rosa ci sono due vecchie conoscenze della Serie A: Nemanja Matic, ex pupillo di Mourinho alla Roma, e Arthur Theate, difensore belga ex Bologna. Due giocatori che però potrebbero essere ceduti a gennaio.
La formazione tipo (3-4-3): Mandanda; Wooh, Belocian, Theate; Assignon, Le Fee, Santamaria, Truffert; Gouiri, Kalimuendo, Terrier.






