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Perotti ricorda il suo primo giorno con Gasp: "Arrivai tardi, mi insegnò subito diverse parolacce"

Giacomo Iacobellis
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Giacomo Iacobellis
venerdì 22 maggio 2026, 14:23Serie A
22.05.2026 14:23Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

L'ex attaccante della Roma, Diego Perotti, è stato intervistato da Il Tempo per commentare l'attualità giallorossa. Queste le dichiarazioni dell'argentino: "Per me questa Roma è pronta per il grande salto. Ha giocatori completi sia a livello di personalità, esperienza e tecnica, oltre che un grandissimo allenatore. Lui è stato fondamentale nella rincorsa di queste ultime partite ma io pensavo fin dall'inizio del campionato che la rosa fosse competitiva. Ci sono state situazioni negative ma nonostante questo hanno continuato a giocare e vincere e adesso si trovano in una situazione per la quale un mese fa chiunque avrebbe firmato".

Perotti ha ricordato anche il suo passato comune con mister Gasperini al Genoa: "È stato l'allenatore più importante che ho avuto in carriera. Mi ha salvato perché ero appena arrivato a Genova ed ero in difficoltà sia a livello personale che professionale. Ho grande affetto e rispetto per lui, non ho più trovato un tecnico che mi abbia colpito così tanto. A livello tecnico e tattico è fortissimo, è sicuramente impegnativo e ti fa stare sul pezzo, non ti puoi mai rilassare".

Infine, uno specifico aneddoto sempre legato ai rossoblù e al primo giorno di Perotti: "Ho avuto problemi con la sveglia e sono arrivato all'allenamento in ritardo. Non parlavo la lingua, non conoscevo la città e mi sono anche perso. Al primo incontro con lui ho imparato le parolacce italiane. Me ne ha dette un bel po'. È stato brusco ma gli voglio un bene dell'anima".

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