Perché l'elezione di Malagò presidente della FIGC è legittima: Chinè lo dimostra
La Procura Federale, guidata da Giuseppe Chinè, ha inviato le proprie controdeduzioni alla Procura Generale dello Sport, confermando l'intenzione di archiviare il procedimento che riguarda la regolarità dell'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza federale. Il procuratore generale Ugo Taucer aveva contestato la precedente richiesta di archiviazione sostenendo che la dicitura "in regola con il tesseramento" presupponga l'obbligo di essere tesserati prima della candidatura, elemento di cui Malagò era sprovvisto. Tuttavia, la Federazione aveva ritenuto ammissibile la sua corsa anche per la singolarità dello Statuto Figc, il quale prevede che le candidature siano formalmente sostenute da almeno una delle componenti interne del settore.
Il punto
Chinè evidenzia come dal punto di vista lessicale l'espressione statutaria si riferisca al rispetto delle prescrizioni per chi risulta già tesserato e non imponga una tessera d'accesso obbligatoria, ricordando inoltre che nei Principi Fondamentali del Coni la parola "tesseramento" non appare mai negli articoli citati dalla Procura Generale. Lo riferisce La Gazzetta dello Sport: un'analisi comparativa mostra infatti che altre federazioni hanno inserito esplicitamente la tessera come requisito d'eleggibilità, a differenza della Figc. A supporto della tesi del procuratore federale si aggiungono la giurisprudenza federale e un precedente del Tribunale Federale del 2021 sul Comitato Regionale Lombardia, confermato anche dal Collegio di Garanzia, nel quale si ribadiva la non obbligatorietà del tesseramento per la candidabilità.
Deve cambiare
La querelle, che in linea teorica avrebbe potuto riaprire lo scenario di un possibile commissariamento, non verrà comunque discussa nell'imminente Giunta Coni per decisione del presidente Luciano Buonfiglio, che ha confermato l'assenza del punto dall'ordine del giorno. Pur fermo nella decisione di archiviare il caso, Chinè ha risposto all'invito della Procura Generale segnalando alla Segreteria Generale della Figc la necessità di aggiornare la norma. L'obiettivo condiviso è quello di eliminare ogni potenziale ambiguità e zona d'ombra dai regolamenti in vista delle future tornate elettorali.






