Roma con o senza Dybala per l’assalto all’Europa? Mourinho deciderà solo oggi
Ci sono almeno trenta milioni di buoni motivi per onorare l’Europa League e provare ad arrivare fino in fondo. Non sarà semplice, perché ci saranno gli “squali falliti” della Champions, ma la Roma dopo anche la multa UEFA di 5 milioni detratta dai ricavi di questa prima parte del percorso europeo, ha il dovere di non lasciare andare l’impegno del giovedì. Nonostante nella testa di alcuni venga percepito quasi come un ostacolo nei confronti del vero obiettivo che resta il quarto posto in campionato. Non manca giorno, infatti, che Mourinho non ricordi quanto la rosa a disposizione non sia all’altezza del triplo impegno settimanale e dopo mesi di sosta mondiale e assenze di coppa, la squadra giallorossa dovrà tornare a fare i conti con l’Europa e le scorie che questa lascia. Ecco allora che tra i dilemmi principali dell’allenatore c’è quello relativo alle condizioni di Dybala.
Il calciatore sta bene, da Lecce ha recuperato e non avrebbe problemi a partire titolare. Casomai le difficoltà si presenterebbero domenica all’Olimpico contro il Verona perché tra la trasferta a Salisburgo e l’impegno in campionato passeranno poco meno di 72 ore. La scelta dunque è se puntare sulla Joya in Europa League o in Serie A. Ci sarebbe anche una terza via, ovvero quella di centellinare le forze in entrambe le gare per non rinunciarci mai, programmando delle staffette preventive. Un piano, quest’ultimo, che se in campionato è più facile da attuare, in Europa, non essendoci nemmeno Solbakken in lista UEFA, diventa più complicato, avendo Mourinho meno soluzioni a gara in corsa. Oggi la rifinitura scioglierà gli ultimi dubbi, ma una cosa è certa: il 43% dei gol della Roma arrivano da Dybala. Un dato che sposterà anche le scelte dello Special One.






